venerdì, settembre 29, 2006

Dublin part 2

Questo sarà l'ultimo post in quel di Dublino, quindi devo cercare di ricordarmi tutto.
...
Ok, non ricordo niente di quello che volevo dire, per cui mi limiterò a scrivere cose a casaccio :P
Intanto mi lamento per il cesso di casa: l'asse sulla tazza non sta su da solo, mi tocca andare a fare la pipì tenendolo alzato con una mano. Poi, l'altra sera grossa scoperta, il "padre di famiglia" di mestiere fa il taxi driver! Grossa delusione! Qui ci vuole un piccolo flashback: quando siamo arrivati, avevamo un trasferimento organizzato fino ad un punto comune, da cui le varie famiglie facevano il pickup; bene, la nostra famiglia non si è presentata e io mi sono pagato di tasca mia i comodi 52€ di taxi. Ora faccio questa scoperta, grande nervosismo.
Food. L'altro giorno mi sono mangiato "qualcosa", garantito 100% pure irish beef. Bene, mentre lo addentavo ho sentito un orrendo crack e un conseguente fortissimo dolore ad un dente. Grandi imprecazioni, se mi spacco un dente in vacanza è la fine. Fortunatamente un paio di analgesici-antiinfiammatori hanno calmato il dolore e ora sembra tutto a posto.
Sempre parlando di cibo, ieri sera ho sperimentato la persian cuisine... buona, solamente un po' salty e spicy, ma diluendo tutto con birra si riesce a sopportare e digerire. Ah, a proposito, forse vado contro corrente, ma a me la Guinness non piace. Troppo pastosa, fa un mattone sullo stomaco. I don't like, give me a bud please.
Oh naturalmente, inutile dire che in tutto questo Vel ha sempre trovato da ridire, questo era brutto, quello faceva schifo, il posto era orrendo, il tizio era stronzo. Niente di nuovo sotto al sole... pardon, alla pioggia irlandese. È un po' negativa nel suo modo di essere, la prossima volta la lascio a casa :D
Per ultimo, (che mi fanno pressioni per smollare il pc), ieri sera dopo cena serata alternativa in un pub-privé-club imboscatissimo (si raggiungeva attraversando un altro pub ed infilandosi sottoterra O_o;) in cui si ballava il tango. Io non ho ballato, of course, però mi sono guardato le varie dancer mentre sculettavano.
Uh, ora che mi ricordo, sono stato qualche sera prima in un pub in cui delle ballerine figosissime si esibivano in balli tipici irlandesi, tutti zompettosi e con calci che facevano svolazzare le gonnelline, indossando costumi tradizionali e con delle scarpette tipo tip-tap che facevano suoni ritmati quando battevano i piedi a terra. Veramente bello come spettacolo... il pub era pieno di energumeni nerboruti che si bevevano litri di birra in boccali più grandi di me; io ho aggirato la situazione e mi sono portato sulla laterale del palco, quasi sul retro, poi accuratamente accovacciato ho sparato un paio di flash alle ballerine... peccato che mi guardavano come se fossi un maniaco, quindi dopo due foto mi sono dovuto allontanare :/
Ok, that's all, domani sera prendo l'aereo e torno a casa. Ci risentiamo dall'Italia.

mercoledì, settembre 27, 2006

Live from Dublin!

To whom it may concern.
Sono a Dublino, tutto sommato è molto divertente anche se alcune cose non sono proprio come uno potrebbe immaginarsi. Intanto il tempo... ma ce lo si poteva aspettare; qui dicono tutti che è changeable ed infatti nell'arco di una giornata possono saltare fuori quattro stagioni. Non è raro che si parta col sole, poi venga lo scroscio improvviso, poi gran caldone e a seguire il vento gelido.
Sull'aereo ho fatto conversazione con un vecchietto che mi ha consigliato "mind your wallet", ma a dire il vero non ce n'è stato realmente bisogno. Beh sì, ci sono degli ubriachi ogni tanto in giro, qualcuno così sbronzo che si mette a pisciare agli angoli della strada, oppure ci sono queste simpatiche abitudini di sputare allegramente un gran catarrone mentre si cammina. Ma tutto questo fa parte della normalità, quindi non c'è da preoccuparsi.
Si sente spesso la carenza del bidet, ma anche questo credo sia una questione di abitudini (come farà il mio amico Mitch in Boston?). Ma soprattutto si sente la carenza di igiene, nella mia family non esiste la tradizione di pulire il bagno, quindi potete immaginare in che condizioni sia il lavandino o la vasca e con che spirito io trovi il coraggio ogni sera di andare a fare la doccia. Ah già, la doccia. Non capisco questa arretratezza tecnologica di avere un timer che scalda l'acqua ad orari prefissati... se becchi il momento giusto ti fai arrosto, se sbagli diventi un ghiacciolo. Mah.
Concludo solo con un riferimento a Vel, che è in famiglia con me (fortunatamente in una camera diversa); sorvolo sul fatto che mi molesti regolarmente, ma non posso non citare la sua frase di ieri sera "if i would had had my dinner, i was really very satisfied". E poi si lamenta che non la capiscono quando parla -_-;

lunedì, settembre 11, 2006

5 anni fa...

Non ho mai fatto una cosa di questo tipo, però in questa occasione voglio provare. A cinque anni di distanza dai tragici fatti che hanno cambiato il mondo, voglio lanciare il sondaggio: dove eravate in quel momento?

Comincio io? :P
Beh, io, come sempre in quel periodo, ero svaccato sul letto a guardare i programmi di Italia1 e appresi la notizia dall'immediata edizione straordinaria del telegiornale.
Subito dopo mi fiondai a fare una partita a StarCraft.

domenica, settembre 10, 2006

Una nuova amica

Venerdì mi è arrivata una mail interessante. Dopo le frodi nigeriane, le compravendite di viagra cialis xanax quello-che-ti-pare, il phishing (non sapevo di avere conti su tutte le banche del mondo) e i vari spam porno, possibile che questo sia un nuovo tipo di esche per beccare nuovi polli? Copio&incollo direttamente:

My name is Ekaterina. I from Russia, city Cheboksary. To me 28 years. [...]
I well know English and German languiage. I practically have visa in your country. I write to you because in my heart there is an empty seat. I donot search rich or poor. I search careful and responsible man which wants to have children and to enjoy in family life. Is this person you? I think, that I ask not much.
Write to me and I shall send you more photos in the following letter.

Non ho capito nulla del pezzo di mail che ho censurato, per fortuna che conosce bene l'inglese. Dopotutto non chiede molto, solo uno per farsi figli e famiglia.
Cmq, avrei voglia di rispondere solo per vedere che altre foto mi manda :D
Se a qualcuno interessa, l'indirizzo per contattarla è ptehka122@gawab.com

lunedì, settembre 04, 2006

Lezioni di cucina

Mentre oggi sfogliavo il giornale mi sono trovato sott'occhio un articolo dal titolo "Da oggi nelle scuole inglesi s'impara a fare gli spaghetti". Potrebbe essere interessante, ma nello stesso tempo è alquanto preoccupante.. chi non ha mai fatto i conti con il terribile rapporto che hanno gli inglesi con la pasta in generale e gli spaghetti in particolare? Li ho visti cucinati malissimo, mangiati sul pane tostato, fatti a pezzi minuscoli e poi raccolti col cucchiaio perchè arrotolarli con la forchetta non è così immediato come sembra... e chi più ne ha più ne metta.
Incuriosito, mi metto a leggere, ma mi fermo alla prima riga. "Dagli spaghetti alla bolognese fino alle torte: nelle scuole britanniche da oggi parte l'ora di cucina, che intende avviare i ragazzi all'arte culinaria e migliorare la loro dieta, in un momento in cui il governo ha dichiarato guerra alla dilagante obesità, nominando tra l'altro un ministro per il fitness".
Allora! Basta con questi errori clamorosi! Che cazzo sarebbero gli spaghetti alla bolognese? forse spaghetti col ragù? No! Ignoranti! Non esistono 'sti fantomatici spaghetti! È un luogo comune duro da sfatare e non mi stupisco se gli stranieri ci cadono, visto che noi stessi in Italia sbagliamo. Prendete nota e correggete i vostri ricettari: da "spaghetti alla bolognese" a "spaghetti al ragù" (o un più triste "spaghetti al sugo di carne"... sigh).