Ok, dietro insistenti richieste ho tolto il captcha di verifica per la pubblicazione dei commenti.
Praticamente, ora chiunque può scrivere quello che vuole, incluso uno spammerbot... diciamo che mi prendo qualche giorno di verifica e poi farò la scelta finale!
(per fortuna, polemicarmas non ha quel volume di traffico tale da interessare agli spammer)
Dico, faccio e scrivo quello che mi pare, dalla politica al porno! Do you have the time to listen to me whine, about nothing and everything all at once?
giovedì, dicembre 06, 2012
mercoledì, dicembre 05, 2012
Epic splash
Post veloce e senza immagini per raccontare la spiacevole vicenda di ieri sera, la classica situazione che nessuno vorrebbe vivere.
Premetto che nella giornata di ieri aveva piovuto abbondantemente e per qualche decina di minuti aveva anche fatto un po' di neve, in fiocchi enormi che si sono subito sciolti. Insomma, era una brutta giornata e faceva pure freddo.
La strada qui sotto, il lungo viale che porta al centro commerciale, ha una conformazione leggermente a schiena d'asino, purtroppo non supportata da un'adeguata apertura verso la rete fognaria, col risultato che il drenaggio delle acque ne risente pesantemente. In parole povere, quando piove si formano delle pozzangherone enormi a lato strada.
Detto questo, veniamo ai fatti. Ieri sera mi accingevo come al solito a tornare a casa, col classico margine di tolleranza rispetto agli orari di passaggio degli autobus alla mia fermata. Peccato che ieri, guarda caso, l'autobus è passato con un anticipo di 2 minuti e ha deciso di lasciarmi a piedi perché ero ancora lontano e soprattutto dall'altro lato della strada. Mentre imprecavo fra me e me, mi sono avvicinato distrattamente al semaforo pedonale e ho pigiato il bottone per richiedere l'attraversamento. Più che altro un'abitudine, dato che lungo il viale stava arrivando solo una macchina. La vedo con la coda dell'occhio sfrecciare ad alta velocità nonostante il semaforo fosse arancione, è chiaro che non intende fermarsi e quindi arretro di qualche passo. Beh, con TUTTA la carreggiata libera, nessuno davanti e nessuno dietro, quello dove deve passare? Ma chiaramente completamente accostato sulla destra, a pochi centimetri dal marciapiede.
Il risultato? Ha preso (volontariamente?) la pozzanghera in pieno, sollevando un'onda anomala che mi ha investito completamente dalla spalla ai piedi. Il cappotto mi ha protetto addosso, ma dalla coscia alla caviglia ero letteralmente fradicio... coi pantaloni zuppi ho rivolto alcuni pesanti apprezzamenti a lui, a sua madre e a tutta la sua famiglia e mi sono diretto alla fermata dell'autobus.
Avete mai provato a camminare coi pantaloni bagnati, in una giornata di brutto tempo? Se l'avete fatto, potete capire il fastidio di sentirsi il tessuto ghiacciato che sfrega e si incolla contro la pelle. E vi lascio immaginare cosa volesse dire stare in piedi in quelle condizioni mentre un pesante vento freddo tirava sferzate micidiali che penetravano fino alle ossa.
Premetto che nella giornata di ieri aveva piovuto abbondantemente e per qualche decina di minuti aveva anche fatto un po' di neve, in fiocchi enormi che si sono subito sciolti. Insomma, era una brutta giornata e faceva pure freddo.
La strada qui sotto, il lungo viale che porta al centro commerciale, ha una conformazione leggermente a schiena d'asino, purtroppo non supportata da un'adeguata apertura verso la rete fognaria, col risultato che il drenaggio delle acque ne risente pesantemente. In parole povere, quando piove si formano delle pozzangherone enormi a lato strada.
Detto questo, veniamo ai fatti. Ieri sera mi accingevo come al solito a tornare a casa, col classico margine di tolleranza rispetto agli orari di passaggio degli autobus alla mia fermata. Peccato che ieri, guarda caso, l'autobus è passato con un anticipo di 2 minuti e ha deciso di lasciarmi a piedi perché ero ancora lontano e soprattutto dall'altro lato della strada. Mentre imprecavo fra me e me, mi sono avvicinato distrattamente al semaforo pedonale e ho pigiato il bottone per richiedere l'attraversamento. Più che altro un'abitudine, dato che lungo il viale stava arrivando solo una macchina. La vedo con la coda dell'occhio sfrecciare ad alta velocità nonostante il semaforo fosse arancione, è chiaro che non intende fermarsi e quindi arretro di qualche passo. Beh, con TUTTA la carreggiata libera, nessuno davanti e nessuno dietro, quello dove deve passare? Ma chiaramente completamente accostato sulla destra, a pochi centimetri dal marciapiede.
Il risultato? Ha preso (volontariamente?) la pozzanghera in pieno, sollevando un'onda anomala che mi ha investito completamente dalla spalla ai piedi. Il cappotto mi ha protetto addosso, ma dalla coscia alla caviglia ero letteralmente fradicio... coi pantaloni zuppi ho rivolto alcuni pesanti apprezzamenti a lui, a sua madre e a tutta la sua famiglia e mi sono diretto alla fermata dell'autobus.
Avete mai provato a camminare coi pantaloni bagnati, in una giornata di brutto tempo? Se l'avete fatto, potete capire il fastidio di sentirsi il tessuto ghiacciato che sfrega e si incolla contro la pelle. E vi lascio immaginare cosa volesse dire stare in piedi in quelle condizioni mentre un pesante vento freddo tirava sferzate micidiali che penetravano fino alle ossa.
martedì, dicembre 04, 2012
Patrimonialina o patrimonialona?!
In realtà non c'è più molto da dire.
Ci hanno tolto tutto, dal lavoro ai soldi, fino alla dignità e ora anche le parole! Per questo, non ci resta che affidarci a chi ha ancora la forza di sbandierare la dura realtà e sottoscrivere quanto già scritto qui.
Ci hanno tolto tutto, dal lavoro ai soldi, fino alla dignità e ora anche le parole! Per questo, non ci resta che affidarci a chi ha ancora la forza di sbandierare la dura realtà e sottoscrivere quanto già scritto qui.
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