lunedì, giugno 15, 2009

Domande strane per gente strana

Questa mattina sull'autobus mi si avvicina una signora, la vedo esitare un po' e poi finalmente mi rivolge la fatidica domanda "scusi, per andare in via X dove devo scendere?".
A parte che forse l'autista è più adatto in questi casi a rispondere, comunque per sua fortuna conosco la linea e la zona, per sua sfortuna però sono mezzo sovrappensiero e le rispondo di getto "è dopo quella dopo". Forse un po' troppo criptico, lo ammetto, la signora fa una faccia perplessa e dubbiosa mi dice "quindi scendo adesso?".
Ok, non sarò stato il massimo della chiarezza, però dall'abuso di termini dopo nella mia risposta poteva intuire che non intendevo adesso!
Cercando di rimediare le rifilo una risposta molto più dettagliata "no signora, qui c'è la fermata A, poi c'è la fermata B. A quel punto l'autobus volta a destra dopo il semaforo e siamo su via X". Mi sembrava di essere stato quasi prolisso. Niente da fare... la signora continua a guardarmi con la stessa espressione con gli occhi a punto interrogativo, quasi di una che stesse aspettando che io finissi la frase.
Già non ne posso più, mi volto in avanti e le dico "vede? laggiù in fondo".
Non l'avessi mai fatto. La signora si mette a guardare fuori e dice "ah quei palazzi... sì sì grazie li riconosco!" e prontamente scende. Alla fermata A. Abbastanza distante da via X.
Speriamo non abbia preso un colpo di sole a camminare per quel pezzo di strada, io questa volta mi ritengo innocente!