mercoledì, agosto 26, 2009

E alla fine, rieccoci qua!

Che bello, finalmente le ferie sono finite, proprio non se ne poteva più!
Finalmente si dorme la mattina: in ferie ero regolarmente sveglio alle 6:30, col panico del non sapere che fare per passare la giornata, adesso devo fare lo sforzo di volontà per alzarmi alle 8.
Finalmente ricomincia la solita routine quotidiana e si riprende la solita vita. Le solite facce dei pendolari sui mezzi di trasporto, che ormai di vista ci si conosce tutti, le solite strade, i soliti incroci coi soliti semafori che fanno perdere tempo, i soliti cantieri che spuntano come funghi qua e là, l'insolita scorrevolezza del traffico, ma presto anche questo tornerà alla normalità.
Finalmente si passa tutto il giorno e spesso anche la sera a lavorare, o almeno a provarci. Coi soliti problemi che speri non arrivino mai ed invece puntuali ogni giorno si presentano e ripresentano allungando oltremodo l'agenda. Coi soliti clienti che non sentivi da qualche settimana e già ti mancavano le loro richieste strampalate o i loro improbabili problemi tecnici. Con i soliti sistemi per mantenersi in contatto con gli amici e perdersi in qualche minuto di chiacchiere quando vedi le finestrelle poppare avvisi e messaggi.
Finalmente da settembre i palinsesti delle varie emittenti si cominciano a popolare nuovamente di proposte decenti, così che si riesca a riprendere la sana abitudine di passare 2-3-4 serate svaccati sul divano o sul letto col fedele telecomando in mano.
Insomma... tutto questo è meraviglioso! Si vede che sono contento? :P

lunedì, agosto 17, 2009

Considerazione

Ho passato a casa gli ultimi giorni, giorni caldi d'estate a cavallo del ferragosto, giorni in cui tradizionalmente tutti vanno via o fanno qualcosa. Girare per le strade (con il sole che martella in testa) è desolante, negozi chiusi, locali chiusi, traffico inesistente.
Per venire incontro a noi poveretti di città, quest'anno il comune di Casalecchio ha organizzato in centro uno stand gastronomico. In pratica era una piccola festa dell'unità, dove per tre giorni hanno offerto cucina tipica a pranzo e cena.
Ne ho naturalmente approfittato, ho mangiato strabene e ho pure partecipato alla lotteria, dove con un biglietto dal modico prezzo di 1€ ho anche vinto un bel salame (ammetto che però puntavo alla cestona gastronomica :P).

Tutto questo preambolo per venire al nocciolo della questione. Come sempre in queste occasioni, le persone che lavoravano erano volontari. Dieci/quindici persone che hanno cucinato (immagino che caldo sotto a quei tendoni a mezzogiorno), servito, apparecchiato, sparecchiato, lavato e preparato ininterrottamente per ore, senza prendere un soldo.
Ecco è questa che si può definire vera dedizione, dedizione ad una causa politica.
Ma accumunabile alla fede di quelle persone che, per esempio, si fanno tutte le stazioni della Via Crucis.
Grande, forte, incrollabile, intensa fede e dedizione. Riconosco che ho ammirazione per queste persone, perchè incarnano dei valori che al giorno d'oggi si stanno perdendo e quasi nessuno (me compreso) conserva.