Hanno liberato Mastrogiacomo, bene, uniamoci al coro e rallegriamoci.
Ma anche questa volta appoggio le critiche che ci vengono rivolte dall'estero, da Bush, dalla Rice, da Blair.
È ora di finirla con queste cazzate, i giornalisti devono rendersi conto che quelle sono zone di guerra, PERICOLOSE e quindi se ne stiano alla larga. Oppure se ne assumano la piena responsabilità: se vuoi andare sono cazzi tuoi e se ti rapiscono nessuno deve muovere un dito per salvarti. Non si può pagare per liberare un ostaggio! non si danno dei soldi (che comprendono anche le mie tasse) ai terroristi! non si liberano altri terroristi! non si tratta coi terroristi!
E vorrei aggiungere un'altra cosa: martedì sera mi hanno troncato il finale del film che stavo guardando per trasmettere IN DIRETTA l'aereo che atterrava e riportava in Italia questo stronzo. Ora, fortunatamente il film l'avevo già visto e cerco di non prendermela, ma mi viene da pensare che siamo tutti degli imbecilli.
Dico, faccio e scrivo quello che mi pare, dalla politica al porno! Do you have the time to listen to me whine, about nothing and everything all at once?
mercoledì, marzo 21, 2007
venerdì, marzo 16, 2007
GPS europeo... fermo al palo!
1 - In giro c'è una domanda formidabile di servizi Gps, cioè di tutto ciò che va dalla vigilanza satellitare ai navigatori per le auto e le barche d'alto bordo.
2 - L'unico fornitore è il sistema Gps dell'esercito americano. Fa i prezzi che vuole, apre a chi vuole e potrebbe chiudere o limitare l'offerta con la stessa facilità.
3 - L'Europa ha un'idea geniale: "Facciamone uno anche noi". Così nasce Galileo, trenta satelliti per un sistema alternativo a quello americano, per mettere sul mercato tutta una nuova gamma di possibilità di servizio ed offrirle a tutti, pubblici, privati. E anche alla difesa. Ogni anno il settore fattura 60 miliardi di euro. Ogni anno cresce del 25%. Se non è un affare questo…
4 - Dall'idea alla (quasi) pratica. Bruxelles ha bisogno di soldi e di gente in grado di occuparsi di satelliti e comunicazioni. Si stabilisce di costituire un consorzio fra pubblico e privato, un quarto e tre quarti. Parte la caccia alle imprese. Arrivano otto gruppi di quattro paesi, Spagna, Francia, Germania, e Italia.
5 - Si propongono due consorzi che diventano presto un solo, senza però smettere di avere punti di vista diversi e obiettivi divergenti. A loro spetta una concessione ventennale ma oltre un anno non sanno come spartire costi e probabili ricavi. L'atto non si firma e Galileo non parte.
6 - I governi, tanto per cambiare, soffiano sul fuoco e sull'orgoglio dei capitani di impresa. Nessuno vuole essere secondo a nessuno. Pestano i piedi soprattutto gli spagnoli. Al solito non riescono nemmeno a decidere (serve l'unanimità) su dove debba essere la sede della holding satellitare. La Francia ha persino la faccia tosta di puntare su Strasburgo, non paga di costringere tutti a tenerci una costosa quanto superflua sede del Parlamento europeo.
7 - Risultato: Galileo è in ritardo di un anno e i costi di sviluppo stanno raddoppiando. Se va bene partirà nel 2011. Intanto i cinesi stanno facendo le prove per il loro Gps che potrebbe funzionare a livello nazionale entro tre anni; poi l'allargheranno a livello internazionale, magari sbattendo fuori l'Europa dal mercato prima ancora che vi abbia fatto ingresso.
Domanda: perché nessuno si comporta come se l'orgoglio nazionale e le beghe fra comari fossero una merce inutile e perniciosa per la collettività? A parole tutti vogliono Galileo e hanno ragione, perché serve ed è un buon business.
Eppur non si muove.
2 - L'unico fornitore è il sistema Gps dell'esercito americano. Fa i prezzi che vuole, apre a chi vuole e potrebbe chiudere o limitare l'offerta con la stessa facilità.
3 - L'Europa ha un'idea geniale: "Facciamone uno anche noi". Così nasce Galileo, trenta satelliti per un sistema alternativo a quello americano, per mettere sul mercato tutta una nuova gamma di possibilità di servizio ed offrirle a tutti, pubblici, privati. E anche alla difesa. Ogni anno il settore fattura 60 miliardi di euro. Ogni anno cresce del 25%. Se non è un affare questo…
4 - Dall'idea alla (quasi) pratica. Bruxelles ha bisogno di soldi e di gente in grado di occuparsi di satelliti e comunicazioni. Si stabilisce di costituire un consorzio fra pubblico e privato, un quarto e tre quarti. Parte la caccia alle imprese. Arrivano otto gruppi di quattro paesi, Spagna, Francia, Germania, e Italia.
5 - Si propongono due consorzi che diventano presto un solo, senza però smettere di avere punti di vista diversi e obiettivi divergenti. A loro spetta una concessione ventennale ma oltre un anno non sanno come spartire costi e probabili ricavi. L'atto non si firma e Galileo non parte.
6 - I governi, tanto per cambiare, soffiano sul fuoco e sull'orgoglio dei capitani di impresa. Nessuno vuole essere secondo a nessuno. Pestano i piedi soprattutto gli spagnoli. Al solito non riescono nemmeno a decidere (serve l'unanimità) su dove debba essere la sede della holding satellitare. La Francia ha persino la faccia tosta di puntare su Strasburgo, non paga di costringere tutti a tenerci una costosa quanto superflua sede del Parlamento europeo.
7 - Risultato: Galileo è in ritardo di un anno e i costi di sviluppo stanno raddoppiando. Se va bene partirà nel 2011. Intanto i cinesi stanno facendo le prove per il loro Gps che potrebbe funzionare a livello nazionale entro tre anni; poi l'allargheranno a livello internazionale, magari sbattendo fuori l'Europa dal mercato prima ancora che vi abbia fatto ingresso.
Domanda: perché nessuno si comporta come se l'orgoglio nazionale e le beghe fra comari fossero una merce inutile e perniciosa per la collettività? A parole tutti vogliono Galileo e hanno ragione, perché serve ed è un buon business.
Eppur non si muove.
mercoledì, marzo 07, 2007
Google delusione
Mah, non ci siamo... stavo giocherellando con Google Earth e percorrendo la Strip di Las Vegas ho deciso di verificare la funzione "3D Buildings". Non l'avessi mai fatto: quello che pensavo fosse un meraviglioso effetto si è improvvisamente trasformato in un incubo dalle dimensioni colossali.
Apprezzo il realismo degli attuali edifici, i primi cubi/parallelepipedi grigi non reggevano assolutamente il confronto con questa evoluzione (e uno sguardo alla skyline di manhattan lo può confermare)... ma vederseli svolazzare in cielo invece che saldamente ancorati al terreno, come dire, non è proprio un bello spettacolo.
La foto dimostra che non parlo a vanvera.
Carissimi ingegneri che lavorate per Google, mi aspetto che sistemiate questa cosa il prima possibile!
Apprezzo il realismo degli attuali edifici, i primi cubi/parallelepipedi grigi non reggevano assolutamente il confronto con questa evoluzione (e uno sguardo alla skyline di manhattan lo può confermare)... ma vederseli svolazzare in cielo invece che saldamente ancorati al terreno, come dire, non è proprio un bello spettacolo.
La foto dimostra che non parlo a vanvera.
Carissimi ingegneri che lavorate per Google, mi aspetto che sistemiate questa cosa il prima possibile!
Work fast
No, non sono io a lavorare veloce, ma la mia connessione al lavoro:
e ho rifatto il test due volte perché volevo essere sicuro del risultato! ^^;
e ho rifatto il test due volte perché volevo essere sicuro del risultato! ^^;
venerdì, marzo 02, 2007
Girls just wanna have fun...
E per dimostrarlo, ecco una foto a caso:
Si preannuncia una festa divertente!
Come mai qui nessuno organizza questo tipo di party? :P
Si preannuncia una festa divertente!
Come mai qui nessuno organizza questo tipo di party? :P
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