Questa la devo proprio raccontare.
Domenica sono stato a fare un giro in bicicletta con un amico. Al rientro, prima di rincasare, ci siamo fermati alla solita baracchina per prenderci un gelato, era una bella giornata di sole caldo e ci è sembrata una buona idea.
Posteggiamo le bici alla buona, prendiamo due coppette al volo e ci sediamo sulla panchina accanto alle bici. Mentre sparo le prime due belle leccate al gelato, noto in distanza un tipo che ci osserva insistentemente. Faccia sospetta. Continuo a riorganizzare al meglio il gelato, trabordante dalla cialda e vedo che questo tipo ora cammina e punta decisamente verso di noi, guardando me.
Chiamatelo sesto senso, chiamatela esperienza, fatto sta che ancora prima di notarlo già il radar mi aveva mandato un allarme. Dopo tanto tempo passato in autobus, pieni di gente più disparata, rilevo i rompicoglioni dalla distanza.
Il tipo intanto ci ha raggiunto ed esordisce con "Buongiorno", sempre guardandomi dritto in faccia.
Istintivamente mi sono subito domandato che cacchio volesse questo, ed immagino che la mia stessa espressione, mentre alzavo lo sguardo verso di lui, lo rivelasse.
Ma senza perdere altro tempo, ha proseguito "Sono della Guardia di Finanza. Avete lo scontrino per i vostri gelati?"
WHAT-THE-FUCK!
Decisamente stupito mi sono alzato in piedi, esclamando "certamente!" e iniziando a rovistare nella tasca. Lui ha poi estratto il portafoglio ed aprendolo ha mostrato il suo tesserino identificativo, classica tesserina plastificata (come la tessera sanitaria o la nuova patente), di colore verdino, con tutti i suoi dati... da quello che ho letto: vice brigadiere nome & cognome, guardia di finanza, repubblica italiana.
Ok, non ne avevo mai visto uno e non ho la minima competenza per capire se mi stesse mostrando un documento ufficiale o una cosa finta, ma mi sono fidato. Col mio bel gelato ormai sgocciolante nella mano destra ho dovuto fare un movimento con l'altra mano per estrarre lo scontrino che ovviamente era nella tasca destra.. gliel'ho porto e lui si è messo a leggere.
Anche qui, io avevo solo visto che la cassa riportava come totale quello che avrei dovuto pagare, ma non mi ero minimamente preso la briga di leggere le varie voci riportate sopra. Del resto, chi lo fa? (se un lettore invece lo fa, prego lasci un commento). Cioè se sullo scontrino ci fosse stato scritto "zergling rush" o "pippobaudovivepersempre", beh lo avrei scoperto solo in quel momento (solo per la cronaca, riportava solo due deludenti voci "reparto 5"). Ha controllato rapidamente, immagino abbia letto data e ora e nome dell'esercizio che l'ha emesso, poi me l'ha reso e ringraziando ha salutato per poi allontanarsi così come se ne era venuto.
Nuova esperienza e mia prima volta di un controllo GdF, per fortuna tutto bene. Ma cosa sarebbe successo se afferrato il gelato io avessi buttato lo scontrino, per praticità, dentro al cestino che era per terra esattamente davanti alla cassa??
Insomma, morale: esigete e conservate sempre lo scontrino, perché non si sa mai nella vita quello che può succedere :D
Dico, faccio e scrivo quello che mi pare, dalla politica al porno! Do you have the time to listen to me whine, about nothing and everything all at once?
martedì, giugno 26, 2012
lunedì, giugno 04, 2012
Questione di dettagli
Post veloce, per riprendere le abitudini in questo periodo di terremoti... di cui però non mi va di parlare, almeno non ancora.
Voglio invece raccontare di un incontro "casuale" sull'autobus. Ogni tanto capita che ci sia un passeggero, o una passeggera, di aspetto fisico particolarmente gradevole (tipicamente preferisco il secondo caso). Stamattina era uno di quei giorni fortunati e una ragazza allietava il viaggio a tutti gli uomini a bordo, in un intenso ribollire di ormoni. Io ero più dietro e osservavo divertito gli sguardi di sfuggita, prima di uno e poi dell'altro, che a turno si voltavano per l'occhiatina verso questa tipa (guardavo anche lei, però il massimo che potevo vedere erano i capelli castani chiari e ricci).
Ad un tratto però tutto è cambiato. Complice il clima estivo e il finestrino aperto, una zanzara tigre ha pensato bene di venire a fare un giro di ispezione a bordo. E girando qua e là è finita accanto alla prescelta. Ebbene, colta da raptus isterico, questa tipa ha iniziato a sferrare sberle e pugni all'aria e al finestrino, ingaggiando una lotta all'ultimo sangue con l'insetto. Davvero una brutta scena.
Si può immaginare che risultati ciò abbia provocato: calo della libido generalizzato, perplessità e voglia di allontanarsi. Ci mancava solo che si mettesse a grugnire mentre menava colpi che tutti si sarebbero buttati fuori dal finestrino.
E così ha completato il suo viaggio, ancora poche fermate nella più totale (e giustificata) indifferenza del mondo verso di lei.
Voglio invece raccontare di un incontro "casuale" sull'autobus. Ogni tanto capita che ci sia un passeggero, o una passeggera, di aspetto fisico particolarmente gradevole (tipicamente preferisco il secondo caso). Stamattina era uno di quei giorni fortunati e una ragazza allietava il viaggio a tutti gli uomini a bordo, in un intenso ribollire di ormoni. Io ero più dietro e osservavo divertito gli sguardi di sfuggita, prima di uno e poi dell'altro, che a turno si voltavano per l'occhiatina verso questa tipa (guardavo anche lei, però il massimo che potevo vedere erano i capelli castani chiari e ricci).
Ad un tratto però tutto è cambiato. Complice il clima estivo e il finestrino aperto, una zanzara tigre ha pensato bene di venire a fare un giro di ispezione a bordo. E girando qua e là è finita accanto alla prescelta. Ebbene, colta da raptus isterico, questa tipa ha iniziato a sferrare sberle e pugni all'aria e al finestrino, ingaggiando una lotta all'ultimo sangue con l'insetto. Davvero una brutta scena.
Si può immaginare che risultati ciò abbia provocato: calo della libido generalizzato, perplessità e voglia di allontanarsi. Ci mancava solo che si mettesse a grugnire mentre menava colpi che tutti si sarebbero buttati fuori dal finestrino.
E così ha completato il suo viaggio, ancora poche fermate nella più totale (e giustificata) indifferenza del mondo verso di lei.
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