giovedì, dicembre 03, 2009

Curiosità: la legge di Murphy

La conosciamo tutti, "Anything that can go wrong will go wrong". Ma chi è il Murphy dal quale prende nome la legge?
Una volta tanto non si tratta di una bufala o di un personaggio di fantasia. Il signor Murphy è esisto realmente: era il capitano Edward Aloysius Murphy Jr., ingegnere dell'aviazione militare degli Stati Uniti. Nel 1949 lavorava alla base aerea di Muroc, successivamente ribattezzata Edwards, dove si conducevano test di decelerazione con una razzoslitta montata su binari che correva a 320 km/h, ma soprattutto frenava in modo violentissimo.
Lo scopo era capire quanta decelerazione potesse sopportare un corpo umano: si pensava che il limite letale fosse 18 g e pertanto le cabine degli aerei erano progettate di conseguenza. Si riteneva che fosse inutile irrobustirle e quindi appesantirle per reggere decelerazioni maggiori, se comunque 18 g avrebbero ucciso gli occupanti. Ma alcuni casi di sopravvivenza ad impatti violentissimi, che implicavano decelerazioni ben superiori, avevano messo in dubbio questo criterio.
Un medico militare, John Paul Stapp, si offrì volontario per gli esperimenti sulla razzoslitta destinati a chiarire la questione, arrivando a sopportare ben 46 g, come raccontato in dettaglio su Ejectionsite.com, al prezzo di varie ossa rotte, escoriazioni e cecità temporanea per rottura dei vasi sanguigni degli occhi. È grazie a questi esperimenti che si arrivò all'introduzione di celle di sicurezza più robuste per gli aerei. In seguito fu Stapp a portare, grazie alla sua determinazione e ai dati raccolti usando se stesso come cavia, all'uso delle cinture di sicurezza per le auto negli Stati Uniti.
Fu durante questi esperimenti che il capitano Murphy pronunciò la fatidica frase. Era incaricato di occuparsi dei sensori di decelerazione che registravano l'esatta forza subita dal soggetto. Ciascuno dei sensori poteva essere collegato in due modi, e si scoprì che erano stati tutti collegati in quello sbagliato. Da chi, di preciso, non si sa: ci sono versioni contrastanti in proposito. Ma Murphy sbottò, incolpando un tecnico e dicendo una frase simile a "Se ci sono due modi di fare una cosa e uno di quei modi causerà un disastro, lui la farà in quel modo".
Stapp, in una conferenza stampa tenuta poco dopo, fece notare ai giornalisti che tutto era andato bene nonostante la pericolosità degli esperimenti perché, disse, i tecnici erano ben consapevoli della Legge di Murphy. Fu Stapp a spiegare alla stampa che la Legge recitava "Whatever can go wrong, will go wrong", che è in sostanza la sua formulazione più nota. In breve tempo la Legge di Murphy cominciò a essere citata nella letteratura tecnica e divenne parte della cultura di settore.

Il capitano Murphy morì nel 1990, dopo aver lavorato a vari sistemi di salvataggio di equipaggi per aerei ad altissime prestazioni, come l'X-15, l'SR-71, il B-1 e l'XB-70, nonché per il progetto spaziale Apollo. Come capita spesso, la sua fama immortale non deriva dal complesso della sua carriera, ma da un episodio fortuito. In questo senso, il capitano Murphy fu vittima della sua stessa legge: se si può diventare famosi per qualche motivo, lo si diventerà sempre per quello più futile.

lunedì, novembre 16, 2009

CarMath

Adoro la matematica. Specie perchè permette di scrivere cose come questa:

cos'è? basta disegnarlo!
Vi vengo incontro perchè secondo me non ne siete capaci :P
Il risultato è questo:

Spettacolo! +1 per polemicarmas :D

mercoledì, novembre 11, 2009

Scandalosa realtà

Stasera post dal tono fortemente polemico.
Mi sono rotto il cazzo di sentire gente che non conosce la differenza fra un verbo transitivo e uno intransitivo. Non si può dire "ti salgo la marmellata" per dire che la porti su in casa dalla cantina. Non si può dire "la macchinetta non mi esce la moneta" per dire che non te la restituisce.
Imparate l'italiano cazzo! Siete quasi degli analfabeti!
Vergognatevi!

giovedì, novembre 05, 2009

Phishing

Stasera ripensavo al phishing, alle mail contraffatte e ai vari trucchi per carpire dati personali... e onestamente mi chiedevo come potessero funzionare.
Curiosamente, mi è arrivata questa mail:

Ho comprato '3 onorevoli replicaz orologi di prestigio e di tutti e 3 sono semplicemente bellissima! In de'part, j'e'tais molto preoccupato Per fare i vostri acquisti online, ma mi ha tenuto uno Sherry re'pondu giorno e la mia mail ogni direzione. - I will definitely un nuovo acquisto - Grazie!

E sotto il link da cliccare per farsi inculare.
Ora... io mi chiedo... ma arriva una mail così... cioè, uno sano di mente non si sognerebbe mai di cliccare, la cestina e basta. Se ci caschi, vuol dire che sei proprio un idiota e te lo meriti, non ci sono vie di mezzo!

martedì, ottobre 13, 2009

Freezing cold

Per chi non se ne fosse accorto, leggerissimo sbalzo della temperatura oggi... o almeno qui c'è stato un rilevante -10° che ha portato le minime attorno ai 3°C. Fa un gran freddo.
Secondo le delibere comunali, a Casalecchio si può accendere il riscaldamento dal 15 di Ottobre, che è poi giovedì prossimo, non tanto in là.
Bene, fa freddo quindi accendiamo? No.
La nostra simpatica vicina, che da anni si batte per l'abolizione del riscaldamento domestico (perchè "inquina troppo l'ambiente", a suo dire) quest'anno ha avuto una trovata geniale: ha deciso di fare dei lavori all'impianto di riscaldamento proprio in questi giorni. Qual è il problema? che essendo l'impianto centralizzato, per lavorare su uno qualunque dei condomini bisogna togliere tutta l'acqua dai tubi, ovvero impedire l'accensione della caldaia (e quindi il riscaldamento) a tutto il palazzo!
Adesso io mi chiedo: quanto può essere stronzo uno che si fa chiamare tango nel paese del samba? (se mi cogliete questa citazione, vincete un premio). Cioè non poteva fare questi lavori d'estate, quando era tutto spento? certe volte non so proprio cosa pensare...

martedì, settembre 22, 2009

Quentin Carmassino

Dichiarazione nientemeno che di Tarantino a Roma: "Viva la foca è il capolavoro del cinema italiano. I miei attori culto? Bombolo, Alvaro Vitali, Lando Buzzanca".
Parole forti :D
Quando le dico io queste cose mi rispondono che non capisco nulla di cinema. Tempo fa girava in rete un file excel con delle inquadrature da vari film; lo scopo non era identificare il film ma l'attore. L'ho sottoposto alle mie cugine e mi sono sentito rispondere che certi personaggi non si possono nemmeno definire attori. Delusione! (tanto per la cronaca, era veramente difficile, non l'ho ancora risolto del tutto ma sono quello che è andato più avanti fra quelli a cui l'ho sottoposto).
Tarantino non ha scelto un brutto film, Viva la foca, al di là delle partecipazioni di Lory del Santo e Moana Pozzi... tra l'altro vedo che c'è pure Michela Miti, altro "meraviglioso" esponente della commedia sexy all'italiana, indimenticabile supplente nei film di Pierino, giusto per ricollegarci ad Alvaro Vitali.
Io in lista metterei anche Edwige Fenech, perchè il suo curriculum è pur sempre di tutto rispetto, sia in versione Ubalda (tutta lunga e tutta calda :D), Giovannona (coscialunga), dottoressa, poliziotta o soldatessa. Senza trascurare Gloria Guida, dalla liceale (H_H) all'infermiera fino alla casa stregata (con Pozzetto e Lia Zoppelli!). I più esperti si ricorderanno di Janet Agren (non per i porno!) che ci ha causato sogni mostruosamente proibiti; o Nadia Cassini.. o Lilli Carati.
Con attori quali lo stesso Bombolo, Lino Banfi, Renzo Montagnani, Mario Carotenuto, Gianfranco D'Angelo, Jimmy il fenomeno, Enzo Cannavale, Andrea Roncato, Pippo Franco, Jerry Calà, Lino Banfi.
La lista ovviamente potrebbe essere molto più lunga, anzi mi scuso per le sicure dimenticanze (vedi Enzo Garinei).

Tutto questo per quale motivo? boh niente, per una doverosa citazione allo spumeggiante cinema italiano degli anni '70 e alla ricca produzione che ci ha lasciato, che personalmente qualificherei come "patrimonio artistico", per la coraggiosa riflessione sui vizi e le virtù del popolo italiano, sbattuta prepotentemente in faccia a tutti. O per l'indelebile spaccato storico (vedi anche i film di Don Camillo, mi ricordano i racconti di mia nonna, si viveva veramente così). Perchè la storia siamo noi.

giovedì, settembre 17, 2009

You and me

Mi permetto di tirare fuori nuovamente l'argomento mio lavoro, perchè non a tutti è chiaro cosa sia o cosa comporti, perchè è un lavoro difficile e delicato, ma soprattutto di pesanti responsabilità.
Non è facile esercitare la libera professione, non è facile amministrare una società, non è facile gestire prodotti, conti, bilanci e risorse (umane ed economiche).

Facciamo un semplicissimo esempio, aiutandoci con l'amico Franco, normale impiegato con normale contratto presso la propria ditta. Bene.
Franco lavora tutti i giorni per arrivare a fine mese e mettere in tasca uno stipendio. Io lavoro tutti i giorni (e molte notti) per arrivare a fine mese e non dover tirare fuori soldi di tasca mia.
Franco si presenta la mattina, timbra il cartellino, fa le sue oneste ore, poi timbra di nuovo e se ne va, lasciandosi dietro i problemi o le cose da fare per la mattina dopo. Io arrivo e mi immergo nel lavoro, non ho orario di fine, se sono fortunato verso sera posso andarmene, ma se va male resto anche la notte; quando esco penso già alla prossima cosa da fare, spesso il mio telefono suona e durante tutto il viaggio si lavora; la sera (e la notte) a casa continuo a ricevere mail, gestire contatti, verificare le spese, controllare i pagamenti, registrare le entrate, ricontrollare le scadenze, inviare la documentazione ai commercialisti e agli enti statali, come la oscena macchina burocratica ci impone.

C'è anche da dire, però, che vista l'attuale recessione economica Franco arriva a fine mese sperando di avere un lavoro anche il mese successivo, che la ditta sia economicamente in piedi e non decida di operare tagli. Io arrivo a fine mese sperando di non scendere sotto una certa soglia, che il bilancio non sia (troppo) di segno negativo, di non essere fallito e anche di non essere arrestato.

Welcome to my world!

mercoledì, settembre 16, 2009

La vita è...

...uscire con un vecchio amico di infanzia e scoprire che vuole passare la serata a farti vedere le foto del figlio. Cercare di ubriacarsi e non riuscirci. Offrire pure la bevuta.
Tornare a casa e nella sobria ubriachezza rendersi conto che in realtà è così che deve andare. Almeno lui è felice!

lunedì, settembre 07, 2009

Criptorisposte

C'è tanta gente che parla e mi fa domande. Altra gente parla e basta. Ho letto tante illazioni e supposizioni, mi sono trovato in mezzo a decine di situazioni assurde fra il lavoro e l'estate. Lo sapete che sono stronzo, non ho replicato ma lo faccio adesso, qui, per chiudere l'argomento avendo l'ultima parola. E siccome sono doppiamente stronzo, lo faccio in maniera contorta, in maniera da renderlo poco comprensibile.
Mi perdoneranno gli amici religiosi, lo faccio prendendo "in prestito" la parabola dei talenti perchè per molti aspetti collima piuttosto bene e rende l'idea. La parabola, per chi ha frequentato, non è una cosa nuova, io l'avrò sentita decina di volte, però per completezza cito direttamente le parole di Matteo (lo potete tranquillamente trovare con una banale ricerca in rete, Matteo 25, 14-30):

Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti".

La mia omelia non reggerà il paragone con quelle ufficiali, però in buona sostanza c'è un padrone che affida qualcosa, i talenti, ai suoi servi. E ci sono due atteggiamenti: i primi due vivono audacemente, investendo, agendo, rischiando e facendo fruttare il capitale; il terzo invece è preso dalla paura, impaurito, attanagliato e bloccato. I primi due ricevono una felicità ancor più grande, il terzo si condanna da sé.
Il brano è un classico vocazionale per indicare chi la chiamata l'accoglie investendo in essa, ma anche chi se ne difende e la manda a vuoto, o forse anche chi fa entrambe le cose: un po' la riconosce e un po' la rifiuta. In effetti il racconto di Gesù ci mette spalle al muro, poiché ci svela, in realtà, che quel terzo servo, "malvagio e infingardo", è un po' ciascuno di noi (a voi capirne il perchè, che esula dal contesto del mio post).

In senso lato, i talenti sono le responsabilità e i compiti che ci vengono affidati e sui quali si gioca la nostra vita. Ci sono i compiti e i doveri di una persona sposata, di un padre e una madre, di un imprenditore o di un operaio. C'è l'impegno educativo, il lavoro, la terra, la vita sociale. Ci sono compiti e responsabilità grandi e piccole, ma il succo è che a ciascuno Dio non chiede altro se non di essere un buon "imprenditore della vita".
La parabola ha tre tempi: il passato in cui abbiamo ricevuto il dono, il presente in cui dobbiamo moltiplicarlo e il futuro in cui ci sarà chiesto cosa ne abbiamo fatto. Ma il punto chiave è la paura: i primi due personaggi osano, rischiano, ci provano, non si fanno bloccare dalla paura, né si lasciano terrorizzare; il terzo, invece, è vinto dalla paura. La sua condanna è scritta nelle sue parole... non ha fatto niente. Apparentemente niente di male, ma certamente niente di bene.
Mi ricordo che una volta ascoltai una trasmissione tv in cui partecipava Monsignor Tonini (grande personaggio, fra le altre cose) e qui disse una cosa interessante, del tipo che il più grande pericolo nella vita non è di sbagliare, ma di non vivere. Non c'entra forse nulla, però era bello citarlo.

Detto questo, penso di avere incasinato abbastanza il discorso. Nel pezzo che ho citato c'è un'altra grossa frase che offre innumerevoli e attuali spunti di riflessione, ma lo tengo lì per il futuro... oppure lo lascerò semplicemente perdere.
Quanto a chi parla e chiede, la risposta è scritta lì sopra. I miei talenti (in tutti i settori) sono stati investiti e ora spero che fruttino. L'unico peccato è che ci sia una certa recessione in giro. Se va male pazienza, almeno ci abbiamo provato.

giovedì, settembre 03, 2009

[Mal | Buon]umore

Contrariamente a quanto scritto nel post precedente, ho ripreso il ritmo "lavorativo" e sono alcune mattine che mi sveglio insolitamente presto. E con presto intendo a cavallo delle 7a.m., a volte con qualche minuto in più altre con qualche minuto in meno.
Devo dire che la cosa è alquanto seccante, perchè è tutto tempo rubato al sonno, tanto l'autobus prima delle 8:30 non lo prendo mai. Mi ritrovo così a fare zapping frenetico fra inutili televendite, tristi cartoni animati e poco interessanti telefilm, o anche a guardare telegiornali a raffica (giusto per fare un esempio, fra le 7:30 e le 8 ci sono ben tre edizioni assolutamente identiche del tg5).
Ne consegue che stamattina ero un po' di cattivo umore.
Poi, però, sull'autobus è successo un fatto abbastanza comune che invece mi ha rallegrato la giornata. Ero tranquillamente seduto su un posto nella parte anteriore quando mi si è avvicinata una signora anziana, col bastone, che mi ha chiesto "scusi, lei che ha le gambe buone, vuole barattare il suo posto con quello là in fondo che è troppo in alto per me?". Sì proprio così, barattare. Lo so che sembra una cazzata, ma questa frase messa in questo modo mi ha fatto sorridere e mi ha ridonato il buon umore.
Chissà, forse ho dei problemi :P oppure, semplicemente, ho azzeccato la giusta filosofia di vita: traiamo tutti beneficio dalle piccole cose quotidiane, la giornata sembrerà migliore!
Parola di polemicarmas! :D

mercoledì, agosto 26, 2009

E alla fine, rieccoci qua!

Che bello, finalmente le ferie sono finite, proprio non se ne poteva più!
Finalmente si dorme la mattina: in ferie ero regolarmente sveglio alle 6:30, col panico del non sapere che fare per passare la giornata, adesso devo fare lo sforzo di volontà per alzarmi alle 8.
Finalmente ricomincia la solita routine quotidiana e si riprende la solita vita. Le solite facce dei pendolari sui mezzi di trasporto, che ormai di vista ci si conosce tutti, le solite strade, i soliti incroci coi soliti semafori che fanno perdere tempo, i soliti cantieri che spuntano come funghi qua e là, l'insolita scorrevolezza del traffico, ma presto anche questo tornerà alla normalità.
Finalmente si passa tutto il giorno e spesso anche la sera a lavorare, o almeno a provarci. Coi soliti problemi che speri non arrivino mai ed invece puntuali ogni giorno si presentano e ripresentano allungando oltremodo l'agenda. Coi soliti clienti che non sentivi da qualche settimana e già ti mancavano le loro richieste strampalate o i loro improbabili problemi tecnici. Con i soliti sistemi per mantenersi in contatto con gli amici e perdersi in qualche minuto di chiacchiere quando vedi le finestrelle poppare avvisi e messaggi.
Finalmente da settembre i palinsesti delle varie emittenti si cominciano a popolare nuovamente di proposte decenti, così che si riesca a riprendere la sana abitudine di passare 2-3-4 serate svaccati sul divano o sul letto col fedele telecomando in mano.
Insomma... tutto questo è meraviglioso! Si vede che sono contento? :P

lunedì, agosto 17, 2009

Considerazione

Ho passato a casa gli ultimi giorni, giorni caldi d'estate a cavallo del ferragosto, giorni in cui tradizionalmente tutti vanno via o fanno qualcosa. Girare per le strade (con il sole che martella in testa) è desolante, negozi chiusi, locali chiusi, traffico inesistente.
Per venire incontro a noi poveretti di città, quest'anno il comune di Casalecchio ha organizzato in centro uno stand gastronomico. In pratica era una piccola festa dell'unità, dove per tre giorni hanno offerto cucina tipica a pranzo e cena.
Ne ho naturalmente approfittato, ho mangiato strabene e ho pure partecipato alla lotteria, dove con un biglietto dal modico prezzo di 1€ ho anche vinto un bel salame (ammetto che però puntavo alla cestona gastronomica :P).

Tutto questo preambolo per venire al nocciolo della questione. Come sempre in queste occasioni, le persone che lavoravano erano volontari. Dieci/quindici persone che hanno cucinato (immagino che caldo sotto a quei tendoni a mezzogiorno), servito, apparecchiato, sparecchiato, lavato e preparato ininterrottamente per ore, senza prendere un soldo.
Ecco è questa che si può definire vera dedizione, dedizione ad una causa politica.
Ma accumunabile alla fede di quelle persone che, per esempio, si fanno tutte le stazioni della Via Crucis.
Grande, forte, incrollabile, intensa fede e dedizione. Riconosco che ho ammirazione per queste persone, perchè incarnano dei valori che al giorno d'oggi si stanno perdendo e quasi nessuno (me compreso) conserva.

giovedì, luglio 16, 2009

Due passi secondo Google

Proviamo questa interessante funzione, indicazioni stradali di Google Maps utilizzando come mezzo "a piedi". Vogliamo andare da Milano fino a Castiglione della Pescaia, sperando nella strada migliore.

Ebbene, secondo Google Maps, andando a piedi, la strada migliore è… quella di andare a nuoto fino in Corsica, per poi arrivare finalmente in Toscana. :O
Ok che "Le indicazioni per tragitti a piedi sono in versione beta" ma la dicitura seguente "Presta attenzione – questo percorso potrebbe non disporre di marciapiede o aree pedonali", onestamente mi ha fatto pensare a stradine di montagna, non certo al mare aperto!

mercoledì, luglio 08, 2009

Scusi, sa...?

Ogni tanto capitano quelle situazioni assurde, in cui si sospetta di trovarsi in una candid camera. A me è successo ieri sera.
Ero appena uscito e tranquillamente per la strada, quando vedo una macchina avvicinarsi a me. "scusi, sa come posso arrivare in via A?". Uh certo, basterebbe fare via D, peccato che sia chiusa per lavori e manchi fisicamente la strada. Le dico che dovrebbe prendere la parallela, viale L, e poi fare il giro sopra per arrivarci. Non è così immediato in effetti e la signora alla guida pare confusa.. "ha presente la rotonda?", provo ad aiutarla. "no". Addio, non sa neppure dove si trova, presa dal panico si sarà messa a girare a casaccio e ora si è persa. Gliel'ho spiegato chiaramente, deve andare giù di là (ampio gesto del braccio), poi voltare in via M, percorrerla fino alla rotonda e lì prendere a sinistra alla terza uscita (altri gesti con entrambe le braccia), quello è viale L, a quel punto deve solo ricongiungersi con via E che richiude il quadrato sopra via D (di fianco a dove è adesso) ed è fatto. Sorride e parte, in bocca al lupo ho pensato.
Mentre si allontana distruggendo la frizione, vedo dall'altra parte una signora bionda che mi guarda e mi sorride. Cazz vuole quella? Vedo che parla, ovviamente non la sento... le faccio un gesto interlocutorio con la mano e finalmente si avvicina "scuusi, come arrivaare a staziuone di treni?". Uh oddio, non c'è molta scelta, qui passa solo una linea di autobus, le spiego che deve prenderla dopo il cavalcavia (per andare sul sicuro, indico con la mano) e lei volta la testa poi commenta "I see". Sì comodo, non penserai che mi metta a spiegartelo in inglese adesso! Anche perché quella linea non arriva in stazione, deve cambiare e prenderne un'altra, le dico strade/zone e numeri e sembra capire, o almeno ripete esattamente quello che dico. Le consiglio comunque di chiedere all'autista che potrà essere più preciso. Non è contenta però "ma duove fare biglietto? io non avere!". Eh il biglietto si fa in tabaccheria, alcune linee offrono biglietti a bordo con un distributore automatico, ma io non ci farei affidamento. Dubito abbia capito questo ultimo pezzo.
Riesco comunque a liberarmente ma non faccio che due passi e si avvicina una in moto "scusi, l'ufficio postale?".. oh questa è facile! "in fondo alla strada", ormai indico con le mani senza più renderme conto... impossibile sbagliare, la strada finisce lì direttamente dentro alle poste. La tipa parte nella direzione giusta, però la vedo che procede guardandosi a destra e sinistra. vabbè, ci arriverà.
Accelero il passo, volto strada e letteralmente sbatto contro un tipo che procede altrettanto di buon passo. Ho l'impressione di averlo già visto da qualche parte, capelli lunghi, espressione da ritardato, sguardo rivolto a terra (i "matti" - nel senso buono in questo caso - ti rimangono impressi). Ooops scusi.. "la posta?".. e te pareva! vabbè almeno è diretto, solito gesto mio e solita frase. Qui mi coglie in contropiede, mi ribatte "ma è aperta?", domanda intelligente che non ti aspetti da una persona nelle sue condizioni. Ci penso un attimo e gli dico che per i bollettini gli sportelli sono chiusi, ma gli sportelli pacchi funzionano regolarmente. Lui si guarda in mano, ha delle lettere, tipicamente dove dentro arrivano bollette da pagare, poi mi ringrazia e si incammina comunque. Beh è sensato, metti che ho detto una cazzata, del resto è già arrivato fino lì, tanto vale controllare di persona, altro ragionamento intelligente.
Finalmente ho finito, sono libero, nessuno lungo la strada, mi incammino e vedo il mio autobus che ha finito di sostare al capolinea e se ne sta andando... ma nooooo... ;_;

mercoledì, luglio 01, 2009

Oggi ci lamentiamo di...

La polemica di oggi è per l'ATC, la locale azienda di trasporti pubblici.
Vorrei soffermarmi un po' a parlare di un autobus che ultimamente sto prendendo molto spesso, ovvero la famigerata linea 14.
Perchè famigerata? beh, possiamo stare qui a tirare fuori tanti motivi, vedi il fatto che la maggior parte delle volte sono l'unico italiano a bordo, oppure la frequentazione non certo delle migliori, o anche l'igiene (che consegue dal punto precedente).
Ma no, il motivo della polemica odierna è il caldo. Io onestamente e in tutta franchezza non riesco a capire come sia possibile che nel 2009, quasi un decennio nel terzo millennio, ci siano ancora in circolazione certi autobus, non solo senza aria condizionata ma addirittura con dei finestrini che si aprono a fessura (ovvero, non servono a un cazzo), tipo questo. Quegli insopportabili mostri di 18 metri sono dei veri cessi, lasciatevelo dire... l'aria non gira, non si rinfresca e soprattutto ci costringe a respirare odori di cui vi risparmio i dettagli.
Se vi capita la sfortuna di doverne prendere uno nelle prime ore pomeridiane, beh auguratevi di avere una bottiglia di acqua ghiacciata a portata di mano o di essere fisicamente in grado di reggere il caldo. Io ci sono passato e ho rischiato di collassare!!

Per concludere, una riflessione su quello che dicono gli amici autisti. Sono sicuro che capiscono le motivazioni, ma non si esimono mai dal tirare fuori il solito "pensa a chi qui deve lavorarci tutta la giornata". Ma... chissenefrega? se vado in casa di qualcuno e ci sono 40 insopportabili gradi glielo faccio presente, se in casa mia ci sono 40°C non mi metto in poltrona a piangermi addosso ma mi attivo perchè la situazione si sistemi!

Cambiate quei cazzo di autobus! Non me ne frega un beneamato se avete speso tutti i soldi per comprare i Civis. Cambiate quei cazzo di autobus!

lunedì, giugno 15, 2009

Domande strane per gente strana

Questa mattina sull'autobus mi si avvicina una signora, la vedo esitare un po' e poi finalmente mi rivolge la fatidica domanda "scusi, per andare in via X dove devo scendere?".
A parte che forse l'autista è più adatto in questi casi a rispondere, comunque per sua fortuna conosco la linea e la zona, per sua sfortuna però sono mezzo sovrappensiero e le rispondo di getto "è dopo quella dopo". Forse un po' troppo criptico, lo ammetto, la signora fa una faccia perplessa e dubbiosa mi dice "quindi scendo adesso?".
Ok, non sarò stato il massimo della chiarezza, però dall'abuso di termini dopo nella mia risposta poteva intuire che non intendevo adesso!
Cercando di rimediare le rifilo una risposta molto più dettagliata "no signora, qui c'è la fermata A, poi c'è la fermata B. A quel punto l'autobus volta a destra dopo il semaforo e siamo su via X". Mi sembrava di essere stato quasi prolisso. Niente da fare... la signora continua a guardarmi con la stessa espressione con gli occhi a punto interrogativo, quasi di una che stesse aspettando che io finissi la frase.
Già non ne posso più, mi volto in avanti e le dico "vede? laggiù in fondo".
Non l'avessi mai fatto. La signora si mette a guardare fuori e dice "ah quei palazzi... sì sì grazie li riconosco!" e prontamente scende. Alla fermata A. Abbastanza distante da via X.
Speriamo non abbia preso un colpo di sole a camminare per quel pezzo di strada, io questa volta mi ritengo innocente!

giovedì, maggio 14, 2009

Oggi è...

...il 14 maggio!!
Secondo il calendario gregoriano è il 134° giorno dell'anno, questo significa che mancano ancora la bellezza di 231 giorni alla fine dell'anno.
Ricordiamo anche che secondo poco documentate fonti religiose, oggi si ricorda il martirio di San Massimo, personaggio purtroppo di difficile identificazione, forse risalente al IV secolo.
Dal momento che il 9 maggio abbiamo avuto luna piena, ci troviamo attualmente in fase di luna calante (per chi fosse interessato, l'ultimo quarto sarà visibile alle 9:26 del 17 maggio).
Tutto questo è perfettamente inutile, lo so, ma almeno Elaine non potrà più dire che scrivo poco :P

venerdì, maggio 01, 2009

Buonanotte!

¡ıʇʇnʇ ɐ ǝʇʇou p: oıɹǝs ıp ɐllnu ǝɹǝʌıɹɔs ɐzuǝs ɐɯ 'oɔıdıʇɐ ʇsod un ǝɹɐɟ olos oʌǝloʌ 'oʇuǝɯıɹǝdsǝ,llǝp ǝuıɟ ʞo ¡¡ɐʇɐƃıɟ ɐssoɹƃ ǝɥɔ

Umore attuale: (amused)

lunedì, aprile 27, 2009

25 cosa?

Colgo l'occasione della ricorrenza del 25 Aprile per un post, che altrimenti il blog mi diventa troppo poco polemico.
Bene 25 Aprile abbiamo detto... ma di cosa si tratta? cos'è questa data? fortunatamente gli astuti giornalisti del tg5 erano un passo avanti a noi e sono andati in giro a rivolgere queste stesse domande a dei ragazzi "normali", incontrati per strada.
Cosa si festeggia il 25 aprile? risposte:
- "dai non fate a me queste domande per favore" (sarebbe stato meglio in effetti)
- "boh" (netta maggioranza)
- "la festa dei lavoratori" (...)
- una ragazza spiritos-polemica ha aggiunto "è la festa dei lavoratori ma io non festeggio perchè non ho un lavoro" (evidentemente te lo meriti)
- "non lo so perchè io a quei tempi non c'ero, però sono contenta che sia successo" (hint: si chiama storia)
- "boh.. però so che è festa e non si va a scuola, questo è l'importante" (però asino sei e asino rimarrai)
- un paio hanno esclamato trionfanti: "la festa della liberazione" (mitico!) contro domanda: liberazione da chi o cosa? risposte: "eh non pretendere troppo adesso", "passo, risponde il mio amico per me". Sigh.
- ad una ragazza che sapeva della liberazione è stata fatta una contro domanda diversa: 25 Aprile di che anno? "uhm... (pausa)... forse il 1946" omg.

Beh imbarazzante. E anche scandaloso.

martedì, marzo 17, 2009

5 anni fa...

Oggi si laurea un mio cugino... complimenti a lui come prima cosa.
Poi un'occhiata alla data: 17 marzo. Curiosamente, il 17 marzo di cinque anni fa mi sono laureato io!
Sembra ieri e nemmeno ci accorgiamo che altri cinque anni se ne sono passati veloci. Poi una considerazione: avrò fatto bene? Bella la vita fintanto che si era studenti, dormire tutte le mattine fino a tardi, non avere orari o vincoli, fare vacanze ad ogni occasione, andare e venire quando si voleva (notti passate a giocare a Dungeon Siege, chi c'era si ricorderà le sessioni 21:30-3am). Poi? eh poi in teoria iniziano gli impegni, le responsabilità, i problemi, i casini, si perde il sonno e ci si rimette in salute.
Mi sa che ho fatto bene a tirarla più in lungo possibile :P

domenica, febbraio 22, 2009

Un anello di diamante

La sonda automatica giapponese Kaguya ha da poco trasmesso quest'immagine splendida della Terra che eclissa il Sole, vista dalla Luna, scattata il 10 febbraio scorso. L'immagine è stata scattata mentre la Terra era parzialmente coperta dall'orizzonte lunare, che in questo fotogramma è buio e taglia l'anello dell'atmosfera terrestre in basso.

Il Sole è quasi completamente occultato dal nostro pianeta e illumina in controluce l'atmosfera terrestre, formando un anello sottile che rende molto chiaramente l'idea di quanto sia tenue lo strato d'aria nel quale vivono tutte le creature del nostro mondo e nel quale rigurgitiamo ogni sorta di porcherie.

A cosa serve l'esplorazione spaziale? A fare scienza, certo, ma anche (e forse soprattutto) a fornire immagini come questa, che più di mille grafici fanno capire quanto sia fragile l'ambiente in cui viviamo. E ci fanno ricordare che è l'unico che c'è: rovinato quello, non possiamo andare al centro commerciale a comperarne un altro.

domenica, febbraio 15, 2009

Counterfeit Beta!

Non so quanto l'avessi pubblicizzato, però sto provando Windows7. Ovviamente la beta, in attesa della release definitiva. Devo dire che mi piace proprio, va obbiettivamente riconosciuto che hanno fatto un gran lavoro di miglioramento rispetto a Vista; mi piace al punto che credo coglierò l'occasione per un aggiornamento totale hardware/software.
L'importante è che risolvano problemi di questo tipo:

non è bello, mi riconosce la versione beta come software contraffatto :P

venerdì, febbraio 13, 2009

La vita in azienda

Per chi non sapesse come funziona la vita quotidiana in una qualsiasi azienda, eccovi svelata la realtà:

lunedì, gennaio 26, 2009

Sex and Zen

Leggo (notizia di oggi, così i "fedeli lettori" non possono lamentarsi per il ritardo fra un post e l'altro), che ad Hong Kong è in produzione un film erotico in tre dimensioni, con un impeto di gran fantasia si chiamerà "3D sex and zen" e può contare su un buon budget.
Praticamente ci si metterà gli occhialini, solo che invece di vedere Brendan Fraser che si lancia al centro della terra in un carrello del supermercato, gli spettatori avranno la sensazione che le attrici si trovino a qualche centimetro da loro.
Beh... bella pensata... io mi immagino già le reazioni in sala a questo punto... sicuramente più sex che zen :P

mercoledì, gennaio 21, 2009

Disclaimer

Tengo a fare una precisazione, che coi tempi che corrono non si sa mai: questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
Grazie.