martedì, settembre 22, 2009

Quentin Carmassino

Dichiarazione nientemeno che di Tarantino a Roma: "Viva la foca è il capolavoro del cinema italiano. I miei attori culto? Bombolo, Alvaro Vitali, Lando Buzzanca".
Parole forti :D
Quando le dico io queste cose mi rispondono che non capisco nulla di cinema. Tempo fa girava in rete un file excel con delle inquadrature da vari film; lo scopo non era identificare il film ma l'attore. L'ho sottoposto alle mie cugine e mi sono sentito rispondere che certi personaggi non si possono nemmeno definire attori. Delusione! (tanto per la cronaca, era veramente difficile, non l'ho ancora risolto del tutto ma sono quello che è andato più avanti fra quelli a cui l'ho sottoposto).
Tarantino non ha scelto un brutto film, Viva la foca, al di là delle partecipazioni di Lory del Santo e Moana Pozzi... tra l'altro vedo che c'è pure Michela Miti, altro "meraviglioso" esponente della commedia sexy all'italiana, indimenticabile supplente nei film di Pierino, giusto per ricollegarci ad Alvaro Vitali.
Io in lista metterei anche Edwige Fenech, perchè il suo curriculum è pur sempre di tutto rispetto, sia in versione Ubalda (tutta lunga e tutta calda :D), Giovannona (coscialunga), dottoressa, poliziotta o soldatessa. Senza trascurare Gloria Guida, dalla liceale (H_H) all'infermiera fino alla casa stregata (con Pozzetto e Lia Zoppelli!). I più esperti si ricorderanno di Janet Agren (non per i porno!) che ci ha causato sogni mostruosamente proibiti; o Nadia Cassini.. o Lilli Carati.
Con attori quali lo stesso Bombolo, Lino Banfi, Renzo Montagnani, Mario Carotenuto, Gianfranco D'Angelo, Jimmy il fenomeno, Enzo Cannavale, Andrea Roncato, Pippo Franco, Jerry Calà, Lino Banfi.
La lista ovviamente potrebbe essere molto più lunga, anzi mi scuso per le sicure dimenticanze (vedi Enzo Garinei).

Tutto questo per quale motivo? boh niente, per una doverosa citazione allo spumeggiante cinema italiano degli anni '70 e alla ricca produzione che ci ha lasciato, che personalmente qualificherei come "patrimonio artistico", per la coraggiosa riflessione sui vizi e le virtù del popolo italiano, sbattuta prepotentemente in faccia a tutti. O per l'indelebile spaccato storico (vedi anche i film di Don Camillo, mi ricordano i racconti di mia nonna, si viveva veramente così). Perchè la storia siamo noi.

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