Alla fine l'hanno preso. Bruno JJ1 (questo il suo nome) non c'è più.
Sto parlando del nostro bellissimo esemplare di orso bruno, un giovane orso trentino di appena due anni, che scorrazzava libero fra Italia, Austria e Germania meridionale. Il suo viaggio nella natura, o la sua nuova vita in libertà, si è conclusa in Baviera dopo solo un mese, durante il quale si è lasciato alle spalle qualche pollaio aggredito e qualche pecora sgozzata, abbastanza per decretarne la condanna a morte.
Questa notizia mi rattrista molto. Non solo vogliamo decidere per ogni specie quali zone frequentare e quali invece siano off-limits, ma vogliamo anche decidere come debbano comportarsi all'interno delle stesse, ignorando e scavalcando un istinto vecchio di secoli.
E mentre ci compiaciamo della nostra opera, sicuramente fatta per "la sicurezza di tutti", alcune persone si chiedono che fine abbia fatto Lumpaz, un altro orso bruno che l'anno scorso frequentava il cantone dei Grigioni e ultimamente sparito dalla scena. Ve lo dico io, si chiama bracconaggio, in questo caso come nel precedente.
Dico, faccio e scrivo quello che mi pare, dalla politica al porno! Do you have the time to listen to me whine, about nothing and everything all at once?
mercoledì, giugno 28, 2006
lunedì, giugno 26, 2006
Ritardi aerei
Poi dicono che non dovremmo lamentarci, questo DC9 è partito 26 anni fa ed è tornato solo stanotte!
Al di là delle facili battute, sto parlando del DC9 Itavia caduto sui cieli di Ustica, recuperato e trasportato, come se fosse una commovente processione, in un triste convoglio di 17 veicoli lungo quasi 300 metri. Oltre alla fusoliera, adagiata sul veicolo di testa e avvolta nel cellophane, altre parti più o meno piccole, per un totale di oltre 2000 pezzi.
Noi vorremmo solo aggiungere un altro pezzo, una tessera di questo mosaico che ci spieghi come sia possibile che si sia vissuto uno scenario di guerra (USA e Libia?) sui nostri cieli in tempo di pace. Quantomeno per gli 81 morti e tutti i familiari ancora in attesa di risposte.
Al di là delle facili battute, sto parlando del DC9 Itavia caduto sui cieli di Ustica, recuperato e trasportato, come se fosse una commovente processione, in un triste convoglio di 17 veicoli lungo quasi 300 metri. Oltre alla fusoliera, adagiata sul veicolo di testa e avvolta nel cellophane, altre parti più o meno piccole, per un totale di oltre 2000 pezzi.
Noi vorremmo solo aggiungere un altro pezzo, una tessera di questo mosaico che ci spieghi come sia possibile che si sia vissuto uno scenario di guerra (USA e Libia?) sui nostri cieli in tempo di pace. Quantomeno per gli 81 morti e tutti i familiari ancora in attesa di risposte.
mercoledì, giugno 21, 2006
Il re è morto, evviva il re!
Prendo spunto per parlare del caso Savoia. Anzi no, ne parlano tutti, non vedo cos'altro aggiungere. Preferisco fare un giro attorno alla questione per "puntare il riflettore" su altri aspetti.
Chi si ricorda che anche agli inizi degli anni '80 eravamo invasi da uno scandalo grave? Beh casualmente vincemmo il mondiale, poi un giornalista (Oliviero Beha, se proprio serve fare un nome) se ne uscì con le rivelazioni sulle partite truccate, comperate et similia. Gran polverone, licenziamento per lui, polemiche, chiacchiere sulla bocca di tutti, fino alle indagini da cui risultò la fondatezza delle sue affermazioni e conseguente reintegro in servizio. A che pro? Beh, uno scandalo copre l'altro... e non aggiungo altro.
Oggi chi non ha sentito parlare di calciopoli? Sono settimane che le prime pagine dei giornali sono interamente dedicate alla faccenda, una diffusione mediatica senza precedenti per un argomento sportivo. Ma non fa pensare che i quotidiani dedichino 5 pagine per raccontare le vicende di Moggi, pubblicando ogni tipo di intercettazioni? e francamente, in quanti le hanno lette veramente tutte? Ok, mi assumo la responsabilità della prossima affermazione: ci sono questioni di ben altro tipo aperte, ma basta mettere in bocca alla gente qualcosa di cui parlare perché si dimentichino di tutto il resto. Tanto per fare un paio di nomi, chi ha più sentito parlare di Provenzano? (dov'è? cosa fa? cosa abbiamo ottenuto dall'arresto?) o di Ricucci (idem)?
La storia si ripete! E che la faccenda dei Savoia sia saltata fuori proprio adesso, alla vigilia di un referendum costituzionale, non mi stupisce affatto. Anche perché, come tutto in Italia, ora si trasformerà in faccenda politica... l'Unità che titola "Ecco chi ci governava" (lunedì) e "la destra degli scandali" (mercoledì) lo dimostra appieno! (fra parentesi, dimostra anche che il regime di cui si sentiva tanto parlare, loro lo sanno fare veramente, ma vaglielo a dire)
Chi si ricorda che anche agli inizi degli anni '80 eravamo invasi da uno scandalo grave? Beh casualmente vincemmo il mondiale, poi un giornalista (Oliviero Beha, se proprio serve fare un nome) se ne uscì con le rivelazioni sulle partite truccate, comperate et similia. Gran polverone, licenziamento per lui, polemiche, chiacchiere sulla bocca di tutti, fino alle indagini da cui risultò la fondatezza delle sue affermazioni e conseguente reintegro in servizio. A che pro? Beh, uno scandalo copre l'altro... e non aggiungo altro.
Oggi chi non ha sentito parlare di calciopoli? Sono settimane che le prime pagine dei giornali sono interamente dedicate alla faccenda, una diffusione mediatica senza precedenti per un argomento sportivo. Ma non fa pensare che i quotidiani dedichino 5 pagine per raccontare le vicende di Moggi, pubblicando ogni tipo di intercettazioni? e francamente, in quanti le hanno lette veramente tutte? Ok, mi assumo la responsabilità della prossima affermazione: ci sono questioni di ben altro tipo aperte, ma basta mettere in bocca alla gente qualcosa di cui parlare perché si dimentichino di tutto il resto. Tanto per fare un paio di nomi, chi ha più sentito parlare di Provenzano? (dov'è? cosa fa? cosa abbiamo ottenuto dall'arresto?) o di Ricucci (idem)?
La storia si ripete! E che la faccenda dei Savoia sia saltata fuori proprio adesso, alla vigilia di un referendum costituzionale, non mi stupisce affatto. Anche perché, come tutto in Italia, ora si trasformerà in faccenda politica... l'Unità che titola "Ecco chi ci governava" (lunedì) e "la destra degli scandali" (mercoledì) lo dimostra appieno! (fra parentesi, dimostra anche che il regime di cui si sentiva tanto parlare, loro lo sanno fare veramente, ma vaglielo a dire)
giovedì, giugno 08, 2006
Generazione 80...enne!
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione: quella di noi nati a cavallo degli anni '80 (anno più, anno meno) o che hanno vissuto gli anni '80, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90 (o Messico '86 per i più vissuti). Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire - e lo sentiamo ancora - che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i primi a vedere nascere il 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, alcune si sono innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; molti di quelli della nostra generazione purtroppo l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); molti di noi hanno gridato "NO NATO, fuori le basi dall'Italia" senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man e Super Mario Bros e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare...", scommetto che tutti lo state cantando adesso), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, dei leoni di Voltron, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82 ma ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita... L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi, al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Si rischiava solo di trasmettersi i pidocchi a scuola, ma le nostre madri lo sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 999 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere che non era reato di molestia sessuale e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno dei nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi, al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Si rischiava solo di trasmettersi i pidocchi a scuola, ma le nostre madri lo sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 999 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere che non era reato di molestia sessuale e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno dei nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.
martedì, giugno 06, 2006
Pioggia sì, ma con moderazione!
Io stesso da queste pagine mi ero espresso a favore della pioggia, per via delle carenze idriche che si stanno sempre più manifestando nel mondo... ma con moderazione però! Calma!
Stasera mentre andavo in palestra si è scatenato il solito monsone e ho preso un'imbarcata clamorosa, ero completamente zuppo. In palestra tutto bene, tanto mi sono cambiato e non ci sono stati problemi. I problemi sono nati dopo, non potevo tornare a casa in pantalocini e maglietta, per cui mi sono visto costretto a rimettere gli altri vestiti.
Ora, non so se vi sia mai capitato (vi auguro di no), ma infilarsi degli abiti fradici è una cosa orrenda; camminare coi vestiti che si appiccicano addosso da tanto sono bagnati è altrettanto fastidioso; ricevere delle folate di vento che ti penetrano fino alle ossa e ti gelano è devastante.
Non so come sono arrivato a casa, doccia a 60°C e riposo al calduccio. Se non mi becco il raffreddore stavolta.... a domani l'aggiornamento! Certo però, non prendere l'influenza di inverno e ammalarsi a giugno, sarebbe sfiga!
Stasera mentre andavo in palestra si è scatenato il solito monsone e ho preso un'imbarcata clamorosa, ero completamente zuppo. In palestra tutto bene, tanto mi sono cambiato e non ci sono stati problemi. I problemi sono nati dopo, non potevo tornare a casa in pantalocini e maglietta, per cui mi sono visto costretto a rimettere gli altri vestiti.
Ora, non so se vi sia mai capitato (vi auguro di no), ma infilarsi degli abiti fradici è una cosa orrenda; camminare coi vestiti che si appiccicano addosso da tanto sono bagnati è altrettanto fastidioso; ricevere delle folate di vento che ti penetrano fino alle ossa e ti gelano è devastante.
Non so come sono arrivato a casa, doccia a 60°C e riposo al calduccio. Se non mi becco il raffreddore stavolta.... a domani l'aggiornamento! Certo però, non prendere l'influenza di inverno e ammalarsi a giugno, sarebbe sfiga!
Problem solved!
Ho risolto!
Qualcuno mi aveva accusato di qualche orrenda colpa per via degli spiacevoli pop-up che si aprivano mentre si accedeva al mio blog. Bene, ho identificato la colpa nel tracker che loggava i reference e l'ho segato via.
Ora niente più reference (che nessuno leggeva, me compreso) ma soprattutto niente più pop-up! Contenti? :D
Qualcuno mi aveva accusato di qualche orrenda colpa per via degli spiacevoli pop-up che si aprivano mentre si accedeva al mio blog. Bene, ho identificato la colpa nel tracker che loggava i reference e l'ho segato via.
Ora niente più reference (che nessuno leggeva, me compreso) ma soprattutto niente più pop-up! Contenti? :D
giovedì, giugno 01, 2006
Pagliacciate a valanga
"Quando sarò eletto, governerò per tutti gli italiani, anche quelli che non mi hanno votato", parole di Prodi prima delle elezioni. "Sarò il presidente di tutti", parole di Napolitano subito dopo la sua nomina a capo dello stato. Ma chi ci ha mai creduto? Con 20mila voti di differenza non potrai mai rappresentare tutto il paese, neanche con tutta la tua buona volontà... qui poi la volontà non c'è nemmeno, quindi...
Berlusconi ci ha messo sotto per cinque anni e, guarda caso, adesso per la prima volta abbiamo un risveglio dell'economia. Ma il merito è di Prodi, perchè c'è lui adesso al governo. Berlusconi non è un politico ma un imprenditore e se c'è una cosa che sa fare è sistemare i conti; Prodi, d'altro canto, è un politico e come tale è abituato a falsità e smaneggiamenti. Non per niente le sue prime parole sono state per annunciare che cancellerà tutto quanto fatto dal precedente governo. Insomma, un po' come i bambini che fanno i dispetti.
Ora, se alcune cose possono risultare condivisibili, come l'abolizione di alcuni punti della riforma Moratti della scuola o l'opposizione al referendum sul premierato forte, altre cose proprio non stanno né in cielo né in terra. Vale a dire la notizia di oggi: la grazia a Bompressi! Accelerata da Mastella e subito firmata da Napolitano, tutt'altro che presidente di tutti. Ma sì signori, continuate pure su questa strada e dimostrate veramente quello che siete! A breve verrà concessa la grazia anche a Sofri, poi chi altri? avete altri amici di Lotta Continua che volete liberare? del resto, con disobbedienti no-global al parlamento, la credibilità è quella che è.
"Via tutti i soldati dall'Iraq" vanno gridando in questi giorni. Già, peccato che di quelli nella ex-Jugoslavia o in Afghanistan (mandati, ricordiamolo, da D'Alema) non parli nessuno. Chissà se lo ricorderanno almeno quelli che domani, 2 Giugno, andranno a fare manifestazioni anti-guerra per protestare contro la tradizionale parata delle forze armate (che ricordiamolo, Bertinotti ha dichiarato pubblicamente di non apprezzare).
Dove arriveremo? Dovremo calare le braghe di fronte al terrorismo? dovremo uniformarci all'ideale di pensiero unico? arriveremo al livello delle repubbliche ex-comuniste dell'europa dell'est?
Mai come ora mi auguro che questo governo duri il meno possibile, per il bene di tutti.
Berlusconi ci ha messo sotto per cinque anni e, guarda caso, adesso per la prima volta abbiamo un risveglio dell'economia. Ma il merito è di Prodi, perchè c'è lui adesso al governo. Berlusconi non è un politico ma un imprenditore e se c'è una cosa che sa fare è sistemare i conti; Prodi, d'altro canto, è un politico e come tale è abituato a falsità e smaneggiamenti. Non per niente le sue prime parole sono state per annunciare che cancellerà tutto quanto fatto dal precedente governo. Insomma, un po' come i bambini che fanno i dispetti.
Ora, se alcune cose possono risultare condivisibili, come l'abolizione di alcuni punti della riforma Moratti della scuola o l'opposizione al referendum sul premierato forte, altre cose proprio non stanno né in cielo né in terra. Vale a dire la notizia di oggi: la grazia a Bompressi! Accelerata da Mastella e subito firmata da Napolitano, tutt'altro che presidente di tutti. Ma sì signori, continuate pure su questa strada e dimostrate veramente quello che siete! A breve verrà concessa la grazia anche a Sofri, poi chi altri? avete altri amici di Lotta Continua che volete liberare? del resto, con disobbedienti no-global al parlamento, la credibilità è quella che è.
"Via tutti i soldati dall'Iraq" vanno gridando in questi giorni. Già, peccato che di quelli nella ex-Jugoslavia o in Afghanistan (mandati, ricordiamolo, da D'Alema) non parli nessuno. Chissà se lo ricorderanno almeno quelli che domani, 2 Giugno, andranno a fare manifestazioni anti-guerra per protestare contro la tradizionale parata delle forze armate (che ricordiamolo, Bertinotti ha dichiarato pubblicamente di non apprezzare).
Dove arriveremo? Dovremo calare le braghe di fronte al terrorismo? dovremo uniformarci all'ideale di pensiero unico? arriveremo al livello delle repubbliche ex-comuniste dell'europa dell'est?
Mai come ora mi auguro che questo governo duri il meno possibile, per il bene di tutti.
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