"Quando sarò eletto, governerò per tutti gli italiani, anche quelli che non mi hanno votato", parole di Prodi prima delle elezioni. "Sarò il presidente di tutti", parole di Napolitano subito dopo la sua nomina a capo dello stato. Ma chi ci ha mai creduto? Con 20mila voti di differenza non potrai mai rappresentare tutto il paese, neanche con tutta la tua buona volontà... qui poi la volontà non c'è nemmeno, quindi...
Berlusconi ci ha messo sotto per cinque anni e, guarda caso, adesso per la prima volta abbiamo un risveglio dell'economia. Ma il merito è di Prodi, perchè c'è lui adesso al governo. Berlusconi non è un politico ma un imprenditore e se c'è una cosa che sa fare è sistemare i conti; Prodi, d'altro canto, è un politico e come tale è abituato a falsità e smaneggiamenti. Non per niente le sue prime parole sono state per annunciare che cancellerà tutto quanto fatto dal precedente governo. Insomma, un po' come i bambini che fanno i dispetti.
Ora, se alcune cose possono risultare condivisibili, come l'abolizione di alcuni punti della riforma Moratti della scuola o l'opposizione al referendum sul premierato forte, altre cose proprio non stanno né in cielo né in terra. Vale a dire la notizia di oggi: la grazia a Bompressi! Accelerata da Mastella e subito firmata da Napolitano, tutt'altro che presidente di tutti. Ma sì signori, continuate pure su questa strada e dimostrate veramente quello che siete! A breve verrà concessa la grazia anche a Sofri, poi chi altri? avete altri amici di Lotta Continua che volete liberare? del resto, con disobbedienti no-global al parlamento, la credibilità è quella che è.
"Via tutti i soldati dall'Iraq" vanno gridando in questi giorni. Già, peccato che di quelli nella ex-Jugoslavia o in Afghanistan (mandati, ricordiamolo, da D'Alema) non parli nessuno. Chissà se lo ricorderanno almeno quelli che domani, 2 Giugno, andranno a fare manifestazioni anti-guerra per protestare contro la tradizionale parata delle forze armate (che ricordiamolo, Bertinotti ha dichiarato pubblicamente di non apprezzare).
Dove arriveremo? Dovremo calare le braghe di fronte al terrorismo? dovremo uniformarci all'ideale di pensiero unico? arriveremo al livello delle repubbliche ex-comuniste dell'europa dell'est?
Mai come ora mi auguro che questo governo duri il meno possibile, per il bene di tutti.
1 commento:
Hai detto una parola molto giusta, regime. Hanno gridato ai quattro venti quanto il precedente governo tentasse di instaurare un regime, quando loro lo fanno da sempre. Non c'è bisogno di andare a cercare con la lente di ingrandimento, basta guardare come stanno le cose attualmente a livello di istituzioni; basta vedere che se gridi "buffone" a Berlusconi sei scusato (con tanto di sentenza della magistratura), ma provateci ad andare a farlo con Prodi o, mal ve ne colga, Bertinotti.
E rimane il fatto che l'Unione ha presentato un programma fumoso, senza dire nulla di concreto su quello che intendono fare (da cui le ultime figuracce dei ministri su TAV o Ponte sullo stretto, tanto per dirne due a caso), continuando a soddisfare solo l'elettorato "attivista" e non tutto l'elettorato che dichiarano di rappresentare.
Ah no, su una cosa hanno fatto chiarezza: c'è bisogno di una riforma economica. Strano, mi pareva che avessero tanto insistito sulla riduzione del cuneo fiscale e sul non aumentare le tasse. Vuoi vedere che allora Berlusconi aveva ragione, quando ci avvisava dei rischi del governo di sinistra?
Posta un commento