Ovvero, dall'infermeria :/
Domenica sono stato a fare la probabile ultima escursione della stagione. L'idea era di fare un giro tranquillo, infatti è partito così. Peccato che ad un certo punto sia balenato il classico "proviamo di là", che ti fa saltare tutti i piani. Morale della storia: chiusura del giro con tratti molto scoscesi, terreno friabile e nientemeno che un tratto di ferrata, dove per passare (e non morire sul sentiero largo 10cm) era necessario attaccarsi al cavo di acciaio steso lungo la parete.
Nota folkloristica: per attaccarsi al cavo in sicurezza era necessario usare il moschettone, non certo appendersi a mano.
Rischi a parte, sono tornato a casa vivo. Mi fa malissimo una caviglia, forse postumi degli sforzi finali. Mi fa malissimo l'anca, solito trauma che torna sempre fuori (mi dovrò decidere prima o poi a fare una lastra). Oggi mi sono fracassato l'ultimo ginocchio sano contro al tavolo.
Zoppico più di prima. Tutto male, cioè tutto bene. Come al solito.
2 commenti:
CarMas fifone, tutte 'ste storie per fare 10mt di sentiero attrezzato (la ferrata è ben altra cosa: http://picasaweb.google.it/marco.battelli/VieFerrateSantnerRodaDiVaelEMasarGruppoDelCatinaccioValDiFassaBZ#5236710505053422946)!!
No non erano 10 metri, erano 2 metri scarsi, ma sufficienti a farmi apprezzare sempre meno certi aspetti escursionistici!
Le tue ferrate le ho viste, ma si sapeva che sei matto :D
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