Post veloce e senza immagini per raccontare la spiacevole vicenda di ieri sera, la classica situazione che nessuno vorrebbe vivere.
Premetto che nella giornata di ieri aveva piovuto abbondantemente e per qualche decina di minuti aveva anche fatto un po' di neve, in fiocchi enormi che si sono subito sciolti. Insomma, era una brutta giornata e faceva pure freddo.
La strada qui sotto, il lungo viale che porta al centro commerciale, ha una conformazione leggermente a schiena d'asino, purtroppo non supportata da un'adeguata apertura verso la rete fognaria, col risultato che il drenaggio delle acque ne risente pesantemente. In parole povere, quando piove si formano delle pozzangherone enormi a lato strada.
Detto questo, veniamo ai fatti. Ieri sera mi accingevo come al solito a tornare a casa, col classico margine di tolleranza rispetto agli orari di passaggio degli autobus alla mia fermata. Peccato che ieri, guarda caso, l'autobus è passato con un anticipo di 2 minuti e ha deciso di lasciarmi a piedi perché ero ancora lontano e soprattutto dall'altro lato della strada. Mentre imprecavo fra me e me, mi sono avvicinato distrattamente al semaforo pedonale e ho pigiato il bottone per richiedere l'attraversamento. Più che altro un'abitudine, dato che lungo il viale stava arrivando solo una macchina. La vedo con la coda dell'occhio sfrecciare ad alta velocità nonostante il semaforo fosse arancione, è chiaro che non intende fermarsi e quindi arretro di qualche passo. Beh, con TUTTA la carreggiata libera, nessuno davanti e nessuno dietro, quello dove deve passare? Ma chiaramente completamente accostato sulla destra, a pochi centimetri dal marciapiede.
Il risultato? Ha preso (volontariamente?) la pozzanghera in pieno, sollevando un'onda anomala che mi ha investito completamente dalla spalla ai piedi. Il cappotto mi ha protetto addosso, ma dalla coscia alla caviglia ero letteralmente fradicio... coi pantaloni zuppi ho rivolto alcuni pesanti apprezzamenti a lui, a sua madre e a tutta la sua famiglia e mi sono diretto alla fermata dell'autobus.
Avete mai provato a camminare coi pantaloni bagnati, in una giornata di brutto tempo? Se l'avete fatto, potete capire il fastidio di sentirsi il tessuto ghiacciato che sfrega e si incolla contro la pelle. E vi lascio immaginare cosa volesse dire stare in piedi in quelle condizioni mentre un pesante vento freddo tirava sferzate micidiali che penetravano fino alle ossa.
1 commento:
:( Sob...noi che detestiamo il freddo poi!
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