Il mio amico Demone mi ha recentemente sottoposto un link simpatico, quello dei No Kappa, che dopo aver letto (ed interamente approvato) mi apre ad alcune riflessioni.
Fino a qualche anno fa, gli italiani avevano un telefono a casa, o in ufficio. Se chiamavi e suonava a vuoto, magari riprovavi dopo qualche ora, o il giorno dopo; se dovevi fare una telefonata, cercavi una cabina: non moriva nessuno. Poi qualcuno ha avuto la splendida idea di inventare i telefoni cellulari, ma non solo: di farli costare anche poco, talmente poco che oggi tutti li consideriamo una necessità fondamentale per l'umanità, fino al momento in cui ce ne viene dato uno per lavoro. È il momento della tua vita in cui capisci che il telefonino è una cosa da evitare come la peste bubbonica.
Ma questo non accade né alle mamme diventate ancora più ansiose e spacca..... di prima (sei arrivato? dove sei? mi chiami quando arrivi? a che punto sei? in macchina con chi? cosa mangi?), né ai nostri amici diciottenni brufolosi e pruriginosi, che invece di studiare (dopotutto cosa studiano a fare, tanto li promuovono) sono sempre particolarmente ansiosi di:
a) dimenticarsi un congiuntivo
b) comunicarsi cazzate inutili via SMS in attesa di un grasso sabato sera dove ci si impasticca duri.
Per stare al passo coi tempi - devi essere un supergiovane moderno se non vuoi cadere nell'oblio della Sindrome da Bancario Dentro - anche noi non possiamo esimerci dallo studiare a fondo questo fenomeno e il modo in cui, nell'era in cui i computer hanno gigabyte interi di memoria a disposizione, un cazzo di limite di 160 caratteri è riuscito a cambiare il linguaggio di una intera generazione.
Torna a casa lessico!
Le regole base della comunicazione giovanile del nuovo millennio possono riassumersi in pochi semplici principi base:
1. Esprimiti come un codice fiscale.
Per risparmiare spazio prezioso nel messaggio (da riempire poi con faccine e smiley di varia natura), perchè usare le vocali? D'altronde lo dice anche Mike Buongiorno, le consonanti sono gratis mentre le vocali le devi comprare. E si sa che i ragazzini d'oggi sono squattrinati: dopo che ti sei comprato l'ultimo capo firmato, il nuovissimo (ed inutile) accessorio gadget minchiata tecnologica e una riga di *****, la paghetta del papà è bella che andata.
Esempio: "qualcosa" diventa QLCS, "ci vediamo" diventa C VDM!:) e "lobotomia frontale" si può scrivere LBTMFRNTL (è chiarissimo). E con questo si spiega anche perchè il vocabolario medio si è ridotto a circa 100 vocaboli: si usano solo quelli più corti, altrimenti non si capisce più una mazza!
2. Bypassa la punteggiatura.
I due punti, le virgole e quelle cose lì servono per fare le faccine, altro che balle. Guardate questa: O8ç)
Rappresenta un gatto miope con un turbante (come non capirlo prima).
3. La grammatica è morta, l'analisi logica è morta e anche quella del periodo non si sente troppo bene.
Frasi semplici! Concetti base vecchio, che i neuroni qua son sempre meno!
Si narra in giro di un ragazzo di sedici anni che si è tolto la vita perchè non riusciva più ad uscire da una subordinata di secondo grado: alla seconda virgola, non ha retto. Soggetto e predicato verbale erano ormai troppo distanti per lui.
4. Il virus della K
Il virus della K è una temibile malattia neurodegenerativa che elimina tutte le CH dal tuo cervello e le sostituisce con tante K. Esempio: "chi" diventa "ki", "chiamami" diventa "kiamami" e via dicendo. Meglio dell'alzheimer, se non altro: puoi conviverci e condurre una vita normale anche per anni.
È il segno dei tempi. Guardate cosa è successo al morbo di Göhring, variante della sclerosi multipla, una volta rarissima e ora purtroppo molto diffusa tra i calciatori che si dopavano. Il virus della K negli anni '80 ce l'aveva solo Little Gum, un alieno impotente amico di Paperino (non so se ve lo ricordate: parlava kosì), ora è una minaccia mondiale.
Il problema è che ancora scarseggia la cultura della prevenzione: nei paesi sviluppati sono già state ormai arginate altre malattie, come l'Etabetismo, quel disturbo di Eta Beta che gli faceva anteporre la lettera P a qualsiasi parola che non cominciasse con la P. ("Ptopolino! Pcosa pvuoi pmangiare per pcena?")
3 commenti:
kakkio kvesto post mi e' prpr piaciuto :D sono anke dakkordo w/ T
basta abbraviazioni folli! viva prisencolinesinaciusol e precipitevolissimevolmente, viva (e non W) Celentano e Acqua Azzurra Acqua Chiara (4kku4 4zzurr4 4kku4 k14r4?)! Torniamo a esprimerci come facevamo da piccoli, con la penna e il quadernone a righe (quello con la riga larga e la riga stretta, di quando si scriveva gia' benino): frasi complete, analizzate e logicizzate da regole insegnate da una maestra formatasi nel dopoguerra e pronta a darti un ceffone (mirando bene a con l'anello) se non ti impegni. Ora se ci provi possono succedere due cose:
- Il bambino manda un SMS al babbo e in 15 minuti ti trovi i carabinieri in aula.
- Il bambino tira fuori una pistola accuratamente non-giocattolo e ti spara.
Concludo con un ricordo d'infanzia:
" Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà. [..]"
ufff... io non è ke mi diverta tutte le volte, xò insomma quasi mi costringi...
/slap! CarMas ke polemizza sulla K e poi si firma P4st1cc10n3... ;)
e poi lasciatemi citare un giokerellone della nostra AMATISSIMA (a volte, anke da ki usa la K) lingua italiana:
"Tutte le lettere dell'alfabeto
hanno un suono vivace e lieto
tranne l'Acca che, come si sa,
un suono proprio non ce l'ha.
Ci sono lettere importanti:
l'A che a tutte sta davanti,
del suo primato è molto orgogliosa
e porta sempre la Maglia rosa;
la Zeta, con cui si scrive «zero»,
è più temuta dell'Uomo Nero.
Ci sono lettere buone e care
come la G del verbo giocare.
Certe lettere vanno in coppia,
e la T spesso si raddoppia...
Ma la coppia più speciale,
famosa su scala internazionale,
è quella che vedete qui:
una B. con una P.
B.P... Che vuol dire? Pensateci un po':
forse Buon Pranzo... forse Buon Pro...
Oppure... Buona Passeggiata?
Trovate da soli la ... Bella Pensata."
[Gianni Rodari]
mi pare che Rodari (per gli amici JayAr) non abbia usato e neppure menzionato la Kappa. continua a pensare che Kazzo Xo' sia un modo molto ignorante di dire Cazzo Pero' .. quest'ultimo molto piu' piacevole all'occhio quanto meno all'orecchio.
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