martedì, agosto 22, 2006

Peacekeepers iracheni?

Chi non conosce questa meraviglia architettonica (e, modestamente, di italica fattura)?

Si tratta del Vallo di Adriano, di cui potete trovare notizie in abbondanza con due click su google e quindi non dirò nulla di tecnico a riguardo. Piuttosto, esiste un documento dal nome Notitia Dignitatum, datato AD400, che elenca tutti i punti di interesse militari e civili che si potevano incontrare lungo il vallo stesso e nel quale viene nominata una unità di irregolari "traghettatori del Tigri" di stanza ad Arbeia.
Il documento è molto successivo alla costruzione del vallo (che dovrebbe risalire al 122 circa), ma ciò non toglie che le notizie riportate possano essere vere, tanto più che l'impero al tempo di Traiano, predecessore di Adriano, si estendeva fino all'attuale golfo e la stessa Arbeia era un deposito di rifornimenti che venivano distribuiti ai vari forti tramite barche lungo il corso dell'adiacente fiume. Addirittura c'è chi pensa che il nome della fortificazione, Arbeia, possa derivare da una distorsione del termine latino per Arabia.
Secondo un esperto del British Museum, questi traghettatori del Tigri con tutta probabilità venivano dalla regione più a sud del Tigri, verso il golfo, che coincide con l'attuale Basra. È abbastanza curioso pensare che i moderni peacekeepers avessero degli omologhi a parti invertite... in pratica è come se si stessero ricambiando il favore :D

Ma la cosa su cui più viene da riflettere è un'altra. Adriano si è trovato a capo di un impero vasto, forse troppo, e soprattutto devastato da incursioni ed atti di guerriglia lungo tutti i confini. Qual è stata la sua mossa allora? Ritirare le truppe dalle zone calde.
La storia insegna che quella alla fine si è rivelata una politica vincente... stiamo recentemente vivendo una situazione simile e le decisioni prese sono esattamente l'opposto. Dunque non abbiamo imparato niente?

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