giovedì, novembre 16, 2006

Interpretazione delle Sacre Scritture

Sapendo leggere le Sacre Scritture nei punti giusti e nel modo giusto si possono imparare tante cose utili ed interessanti. Fra queste, scopriamo che possiamo computare piuttosto accuratamente la temperatura del Paradiso.
Il nostro riferimento è Isaia, 30:26 che recita "Inoltre, la luce della Luna sarà come la luce del Sole e la luce del Sole sarà sette volte tanto quanto la luce di sette giorni".
Di conseguenza, il Paradiso riceve dalla Luna tanta radiazione quanta noi ne riceviamo dal Sole, e in più 7*7 (49) volte quanta la Terra ne riceve dal Sole, ovvero 50 volte in tutto. La luce che riceviamo dalla Luna è 1/10.000 della luce che riceviamo dal Sole, sicché la possiamo ignorare.
La radiazione che ricade sul Paradiso lo scalderà fino al punto in cui il calore disperso dalla radiazione sarà appena uguale al calore ricevuto dalla radiazione; nell'esempio, il Paradiso disperde 50 volte il calore disperso dalla Terra per radiazione.
Detta Tt la temperatura della terra e Tp la temperatura del paradiso, utilizzando la legge di Stefan-Boltzmann per la radiazione, ipotizzando per la terra e per il paradiso il medesimo coefficiente di corpo grigio, si ha (Tp/Tt)^4 = 50, da cui si ricava Tp = 798 K (525 °C).

Per contro, la temperatura esatta dell'Inferno non può essere computata. Tuttavia Le Rivelazioni, 21:8, dicono: "Ma il terribile e l'incredibile... avranno la loro parte nel lago ardente di fuoco e zolfo".
Un lago di zolfo fuso significa che la sua temperatura deve essere a 0 sotto il punto di ebollizione, 444.6°C.
Abbiamo allora che il Paradiso, a 525 °C, è più caldo dell'Inferno, a 445 °C.

Uhm, sembra che abbia trovato un'incogruenza o un'inesattezza! Meno male che non sono musulmano, sennò ora dovrei temere di ricevere una fatwa! :P

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