venerdì, novembre 25, 2011

Controllo di routine

Questa mattina sull'autobus un classico, il giro dei "verificatori" (una volta erano semplicemente "controllori", adesso bisogna usare la terminologia esatta).
Il secondo in meno di dieci giorni praticamente, si vede che vanno a periodi perché nell'ultimo anno non ne avevo visto uno, tanto che mi ero chiesto il senso del mio abbonamento...
Sono anche evoluti nel look, prima li individuavi a chilometri, adesso hanno un nuovo stile più efficace, sembrano gente comune (ne ho visto uno che sembrava un barbone, tanto che quando mi si è avvicinato ero quasi infastidito :P). Comunque non vi insegnerò a riconoscerli, sono per la linea dura agli abusivi e se non avete il biglietto vi meritate il massimo della pena! Chiederò al giudice di non mostrare alcuna clemenza!
Ad ogni modo, stamattina mi si avvicina una verificatrice, mi controlla l'abbonamento e poi passa alla coppia seduta davanti a me. Non sono del mestiere, ma appena sono saliti a bordo i verificatori, questi due hanno tenuto un comportamento abbastanza irrequieto, se me ne sono accorto io sicuramente anche i verificatori hanno nasato dov'erano i polli del giorno. Ed infatti eccolo lì il maccherone: sono in due con un solo biglietto.. scatta la sanzione e ovviamente parte anche la ridicola sceneggiata di contorno, il colpevole è in realtà innocente, ha solo dimenticato l'abbonamento impersonale a casa. Che poi voglio dire, hai giocato sporco e ti sei fatto beccare, stai prendendo la multa, almeno abbi la decenza di tacere e non dire minchiate, che fai una figura migliore a quel punto!
Proprio l'abbonamento impersonale hai dimenticato, eh?! certo come no, così speri che te lo fai prestare dall'amico, vai all'ATC e ti annullano la multa, sì siamo tutti fessi a questo mondo... la verificatrice molto professionalmente annota tutto sul verbale e li invita ad andare alla biglietteria per sentire cosa dicono, anche se è difficile non pagare la sanzione proprio per via dell'impersonalità dell'abbonamento.
Finita la scenetta, i tipi si alzano e se ne vanno, la verificatrice ripone la penna e poi si volta verso di me. Incrociando il suo sguardo, mi viene naturale scuotere la testa, quasi cercando una complicità passeggero-verificatore che forse non è ammessa. Infatti la sua reazione è stata inattesa, fraintende e mi dice "lei quindi non ha il biglietto?". Ehi calma, te l'ho fatto vedere poco fa... "a me no di sicuro, forse al mio collega". Come? Non facciamo scherzi. Glielo ripresento, ripercorrendo tutte le sue azioni e lei dice "ah sì, scusi ma non mi posso ricordare di tutti".
Ma... come sarebbe? Il tuo mestiere PREVEDE che ti ricordi le facce! Professionali fin che vuoi nella gestione dell'abusivo, ma qui rilevo una imperdonabile carenza! ATC, correre ai ripari!

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