"Bologna in vendita" e anche "il Bologna in vendita".
Non solo la società di calcio è in vendita, ma tutta la città e da un bel po'. Penso alle modifiche al piano regolatore dell'allora giunta Vitali che permise di cementificare anche i vasi che abbiamo sul balcone di casa. Penso a chi è favorevole alla città metropolitana, centro destra e centro sinistra in egual misura. Perchè quando ci sono di mezzo i soldi il risultato finale va bene a tutti gli schieramenti politici. Con la città metropolitana vedremo colate di cemento che impoveriranno il nostro territorio, già ampiamente distrutto. Ogni anno in Emilia Romagna spariscono settemila ettari di terreno verde per dar posto a costruzioni. Sempre nella nostra regione, sono cinquantamila gli appartamenti invenduti nuovi da impresa. Nei prossimi cinque anni nella sola pianura bolognese (da Anzola Emilia a Ozzano) verrano edificati 60.000 appartamenti e l'85% verrà costruito su terreni agricoli o attualmente verdi. Penso alla giunta Guazzaloca che ci ha regalato il Civis e a quella di Cofferati che ha mentito ai propri elettori facendo campagna elettorale contro il mezzo pubblico, per poi proseguire nell'opera che, allora, poteva essere fermata. Coincidenza vuole che la medesima fosse già appaltata al Consorzio Cooperative Costruzioni. Per arrivare al disastro Delbono e alla nuova Giunta Errani, quest'ultimo non potrebbe nemmeno essere seduto sulla poltrona che occupa, ma le leggi si sa si possono arginare, basta che siano bipartisan (vedi Formigoni in Lombardia). La vecchia giunta Errani ci ha lasciato in regalo il people mover...
Per arrivare allo sport. A morire per prima è stata la Virtus che, a sentir le dichiarazioni di Cazzola, per ora, galleggia... Poi la Fortitudo, una morte annunciata, ed ora il Bologna ceduto a un sardo senza garanzie, cosa che a me non torna ancora e mi fa pensare che qualcosa di poco chiaro sotto sotto c'è. Ora si parla del ritorno di Cazzola già presidente dei rossoblù. Per ora si dice solo come socio, staremo a vedere. Chissà che non sia l'uomo giusto per la corsa di sindaco per il centrodestra. Fino a pochi mesi fa a nessuno importava delle sorti del Bologna, ora tutti salvatori della patria. Sì, della loro patria che si chiama business.
Il PDMENOELLE che candida solo Merola già assessore all'urbanistica, guarda la coincidenza. La provincia che parla già di possibili spiragli per l'edificazione del nuovo stadio. E allora tutti a salvare il Bologna perchè insieme allo stadio facciamo sorgere anche un centro commerciale, cento uffici direzionali e cinquecento appartamenti, semmai in via Stalingrado dove c'è un'ex area militare che verrà sostituita da altri 500, 1000 appartamenti dove hanno già costruito un semi quartiere orribile con vista su mega struttura orripilante. Speriamo che i tifosi possano essere ripagati per la loro fede, sono gli unici che se lo meritano. Ma per quanto? Due, tre anni? Poi passata la festa gabbato lo Santo e la città sarà pronta per i nuovi saldi.
(Dario Pataccini)
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